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lunedì, 27 Maggio 2024

Torino 2021, per i sondaggi Lo Russo vince al ballottaggio, ma i social incoronano Damilano

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Ma la partita fu così aperta per chi sarà il prossimo sindaco di Torino. A poche settimane dal voto Stefano Lo Russo e Paolo Damilano si rincorrono con una percentuale di distacco che stando agli ultimi sondaggi non sembra modificarsi. Il candidato del centrodestra è sempre avanti di circa tre punti percentuali mentre anche il centrosinistra resta stabile nelle ipotesi di voto. 44 per centro contro il 41 per cento, mentre la candidata del Movimento 5 Stelle Valentina Sganga non supera l’8 per cento. 

Numeri che fanno facilmente intuire come il sindaco di Torino sarà deciso al ballottaggio mentre il 3 e 4 ottobre nessuno dei candidati supererà la soglia del 51 per cento di preferenze. Eppure proprio il ballottaggio segna una delle maggior incognite per gli aspiranti sindaci. Anche qui i sondaggi commissionati in questi mesi lasciano pensare a una rimonta di Lo Russo che scavalcherebbe Damilano. Un’ipotesi frutto della convergenza tra Dem e M5s che è sulla bocca di tutti ma meno nella testa dei pentastellati. 

Già, perchè se la matematica non è un’opinione verrebbe da dire che non basta sommare i voti raccolti dal centrosinistra a quelli della coalizione M5s-Verdi per ottenere il risultato di Lo Russo al ballottaggio. 

Al contrario bisogna lavorare su un campo più ampio di ipotesi e dati che lasciano appunto molto spazio all’incertezza. A partire da quel 40 per cento di torinesi che ancora si è dichiarato indeciso e che forse non andrà a votare. Le ultime settimane di campagna elettorale potranno essere decisive per convincere questa ampia fascia di torinesi. 

Poi ci sarà da capire se davvero avverrà l’appoggio dei 5 Stelle al Pd e in che percentuale. Nel suo sabato pomeriggio torinese Giuseppe Conte ha smentito ipotesi di alleanza, ma nelle uscite pubbliche Sganga e Lo Russo hanno dimostrato una certa vicinanza. Certo è facile pensare che l’ala più dura e pura dei grillini non voterà al ballottaggio, così come la parte di coalizione formata dai Verdi, ex alleati di Lo Russo andati via sbattendo la porta, dovrebbe preferire astenersi. Dall’altro canto non si sa quanto Damilano possa aggiungere al risultato del primo turno. 

E se da un lato si consultano i sondaggi e si contano le intenzioni di voto dall’altro si prova a formulare ipotesi a partire dai social network, dove il maggior gradimento sembrerebbe essere per Damilano. Secondo l’analisi effettuata dall’Agenzia di Comunicazione Itapoll su più di 37mila posto e 180mila interazioni il candidato del centrodestra sarebbe avanti anche al ballottaggio proprio perchè i pentastellati sui social dichiarano la loro indisponibilità a votare Lo Russo. 

Dall’analisi di post e commenti la coalizione di Damilano sembrerebbe in testa con una percentuale che va dal 47 al 51 per cento, mentre Lo Russo si ferma tra il 34 e il 40 per cento e Sganga tra 8 e 15 per cento. Gli indecisi, per lo più i giovani, sono il primo partito in città con il 34 per cento. 

Insomma, a ottobre sarà una partita all’ultimo voto. 

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