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venerdì, 4 Dicembre 2020

Teatro Regio, i revisori dei conti: “Mancano figure amministrative di rilievo”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Un organico carente per quanto riguarda le figure amministrative necessarie per il buon funzionamento della macchina. È quanto fanno notare i revisori dei conti del Teatro Regio nel corso di un’audizione in Comune in attesa della nomina di un commissario straordinario. 

“La Fondazione – hanno spiegato i revisori – è sprovvista di un direttore generale e di un responsabile amministrativo e di controllo, ruoli in parte esercitati dal Sovrintendente e in parte da consulenti esterni. La struttura risulta dunque sprovvista di elementi primari per il buon funzionamento della macchina amministrativa”.

Nello specifico dei conti dell’ente lirico i revisori hanno invece sostenuto che è necessario rivalutare alcune voci: le poste patrimoniali dell’immobile di via San Francesco da Paola ceduto a zero euro al Conservatorio, e tre capannoni di strada Settimo, utilizzati per le scenografie sono state rettificate. 

“Le tabelle ministeriali – hanno spiegato – prevedono un’aliquota di ammortamento annuo del 15,5%, ma sono state contabilizzate in bilancio soltanto al 2%”. All’audizione era presente anche l’ex sovrintendente del teatro William Graziosi.

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