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domenica, 26 Maggio 2024

Teatro Nuovo diventerà sede universitaria

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Torino Esposizioni subisce l’ennesima trasformazione e dirà addio al Teatro Nuovo, che presto entrerà a far parte del comprensorio universitario del Politecnico. Si pensa infatti di utilizzare foyer, uffici e aule del liceo coreutico, oltre ad altre aree del complesso, per un campus dedicato all’architettura, legato alla facoltà presente poco distante, al Castello del Valentino. Il polo universitario non è comunque nuovo nella zona, visto che molte aule (anche di facoltà umanistiche) trovano posto a Torino Esposizioni.
Il teatro, da anni utilizzato solo per saggi di fine anno per scuole di danza e musica e qualche convegno, è comunque al centro di un contenzioso tra la Fondazione che lo gestisce, che fa capo a Gian Mesturino, e Palazzo Civico, proprietario dell’immobile progettato negli anni ’30 e ormai decisamente lasciato andare all’incuria del tempo. Il contenzioso riguarda alcuni lavori realizzati e il recupero di un milione di euro, garantiti dall’amministrazione con una fidejussione per poter procedere alla ristrutturazione ma che le banche hanno deciso di prelevare a fronte dei mancati pagamenti delle rate del mutuo. La prospettiva era comunque una chiusura del teatro e del contenzioso con la Fondazione, che comunque potrebbe utilizzare per l’attività della scuola altri locali, come gli studi di Lumiq in corso Lombardia.
Torino Esposizioni non diventerebbe quindi solo la nuova sede della biblioteca civica (ora ospitata in corso Palestro) a cui verrebbe dedicato il padiglione centrale, e dell’università, ma nel progetto del Comune verrebbero anche ricavati spazi espositivi per mostre temporanee, sempre più richiesti viste le partnership con musei stranieri. La trasformazione prevede inoltre, per il teatro, della sistemazione di aule magne, laboratori e della biblioteca della facoltà di Architettura. La struttura, tra l’altro, è già collegata al resto di Torino Esposizioni da un passaggio sotterraneo. Insomma nella mente di chi sostiene questo progetto, tra cui gli assessori all’Urbanistica, Stefano Lo Russo, e alla Cultura, Maurizio Braccialarghe, verrà a nascere un campus universitario in puro stile anglosassone.
L’unico problema ancora da risolvere è l’annoso problema dei parcheggi. Nel V Padiglione infatti si pensa di sistemare ulteriori aule, togliendo il parcheggio di Gtt. L’idea che su cui si sta lavorando è di un nuovo parcheggio sotto il controviale di corso Massimo D’Azeglio, che costeggia i padiglioni.
«Gli atenei torinesi sono una delle leve di sviluppo della città», ha affermato l’assessore Lo Russo, ricordando come tutto questo faccia parte del “Cantiere Torino” di cui ha parlato il sindaco Piero Fassino a fine anno.

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