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domenica, 26 Maggio 2024

Suk, nessun mercato di libero scambio a Ponte Mosca. Magliano: “Una vittoria della buona politica”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

di Moreno D’Angelo

E’ stata approvata con undici voti favorevoli e otto contrari la mozione che, in Consiglio della Città Metropolitana, impegna il Sindaco a non consentire l’assegnazione dell’area al Comune di Torino come sede del mercato di “Libero Scambio” che si sarebbe dovuto realizzare in zona Ponte Mosca. Favorevoli otto consiglieri di centro sinistra e tre del centro destra, contrari i sette consiglieri M5S più il Sindaco. E’ stata così fermata la decisione della Giunta Comunale.
La mozione impegna inoltre la Sindaca Chiara Appendino a confrontarsi con il Consiglio prima di concludere un accordo di comodato temporaneo di Ponte Mosca a favore del Comune di Torino.

Qualcuno lo chiama suk. Colorito, ma anche pieno di contraddizioni che hanno fatto emergere criticità sociali, ambientali, di sicurezza e ordine pubblico all’origine della contrarietà più volte manifestata dalla Circoscrizione 7 e dalle Associazioni del territorio.
Chi si oppone al suk nel quartiere, dopo quanto assistito nello scalo di corso Novara, parla di profondi errori di metodo e ironizza sul tanto decantato rilancio delle periferie: «Mancanza di trasparenza, decisioni calate dall’alto, equiparazione della Città Metropolitana a un’appendice del Comune di Torino, prevaricazione sulle prerogative politiche del Consiglio Metropolitano, in cui il M5S non ha la maggioranza, ennesima concentrazione delle attività più critiche in una periferia sociale della città» è il commento della consigliera del Pd Monica Canalis.

«Una fondamentale vittoria della buona politica» esulta il consigliere della Città Metropolitana Silvio Magliano che precisa:«Collocare il suk in quest’area sarebbe stato assurdo e irresponsabile. Ponte Mosca è al centro di una zona densamente popolata, non può assorbire le 15 mila persone che gravitano mediamente intorno al suk. Magliano sottolinea inoltre come tale collocazione a Ponte Mosca sarebbe dovuta essere la prima tappa del cosidetto “suk a rotazione”, e si chiede: «E quelle successive? Ancora ignote. Da un mese attendo di poter vedere il cronoprogramma».«I residenti di Aurora – conclude il consigliere dei moderati – possono tirare un sospiro di sollievo. L’Ospedale Luigi Einaudi in largo Cigna, via Saint Bon, le ex OGM e il trincerone Torino-Ceres, con i loro noti problemi, sono a poche centinaia di metri. Almeno questa nuova, ingestibile grana non graverà sul territorio della Circoscrizione 7».

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