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giovedì, 22 Ottobre 2020

Sinistra Italiana: “Per un Piemonte più giusto, aperto e solidale

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Ieri, 3 marzo, l’Assemblea regionale di Sinistra Italiana si è riunita per deliberare in merito al percorso verso le prossime elezioni regionali, alla presenza di Paolo Cento (Responsabile nazionale enti locali di Sinistra Italiana).
Il documento proposto dal Segretario Marco Grimaldi, “Un Piemonte più giusto, aperto e solidale”, è stato approvato a maggioranza, convalidando la scelta di costruire una lista che veda Sinistra Italiana unita a Mdp Art.1 e Possibile, con i quali è stato costituito il Gruppo LeU in Consiglio Regionale nel luglio 2018. L’intenzione è quella di allargare la lista a “tutti coloro che in questi anni si sono battuti per la giustizia sociale, l’inclusione, i diritti, la riconversione ecologica dell’economia e la messa in sicurezza del nostro territorio, per costruire un Piemonte ecologista e solidale”.

Con il voto di ieri, Sinistra Italiana intende verificare le possibili convergenze con l’attuale maggioranza regionale, desistendo dalla presentazione di un proprio candidato presidente e sostenendo Chiamparino, offrendo tuttavia un appoggio “critico” e non firmando il manifesto con cui il Presidente si ricandida, «Sì per il Piemonte del sì».
“Sul tema Tav noi non cambiamo idea: se quest’opera – che contestiamo – non rappresenta il male assoluto, così non può diventare un totem, mentre tutti gli altri provvedimenti per spostare le merci su ferro attendono inevasi” – dichiara il Segretario Grimaldi. – “Detto ciò, apprezziamo che i sì alle bonifiche ambientali, al servizio sanitario pubblico, ai diritti civili, all’accoglienza e al diritto allo studio siano espressi chiaramente. Vogliamo aprire da subito un dialogo e una stretta collaborazione con tutte le esperienze civiche di carattere ecologista e solidale che stanno germogliando in molti comuni. Se vogliamo fermare l’onda nera non servono le larghe intese che quell’onda hanno generato. Dobbiamo invece rimettere insieme i mondi. Sui contenuti”.

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E i contenuti evocati dal documento sono molti, assieme al lavoro svolto con i consiglieri Silvana Accossato e Walter Ottria, riconosciuto da tutta l’assemblea, e alle battaglie vinte: la proposta normativa nazionale sulle piattaforme digitali approvata dal Consiglio Regionale; la copertura al 100% delle borse di studio universitarie; la legge per limitare il  gioco d’azzardo; gli atti accolti per contrastare il lavoro povero, quelli in difesa della legge 194 e dei diritti dei migranti; la legge sugli obblighi vaccinali negli asili nido e quella per regolamentare le attività estrattive.

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“Vogliamo un Piemonte che si batta per la solidarietà e che contrasti i tentativi di Lombardia e Veneto di mascherare una ‘secessione dei ricchi’ sotto forma di maggiore autonomia” – si legge nel documento. – “Vogliamo far diventare spese obbligatorie le risorse per il diritto allo studio e per il sociale a partire dalle non autosufficienze, vincolare un terzo degli investimenti al ricambio del parco mezzi pubblici ridando la centralità al ‘ferro’, un nuovo piano per la casa popolare che si inserisca nella politica regionale del ‘consumo 0’, più coraggio nella direzione dei ‘rifiuti 0’. Vogliamo che la Regione si impegni per arginare l’emergenza abitativa e per sostenere l’autonomia dei giovani. Vogliamo un piano straordinario delle assunzioni nella sanità e la stabilizzazione di tutti i precari. Vogliamo approvare la legge sulla riduzione degli orari di lavoro e quella sul Fondo ‘salva mutui’, per dare una garanzia ai giovani con contratti precari che vogliono comprare casa”.

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