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venerdì, 12 Agosto 2022

Scanderebech: “A Torino i dehors rischiano di non aprire”

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A seguito della presentazione in commissione della deliberazione che sarà al voto nel Consiglio comunale odierno la Consigliera comunale di Torino Federica Scanderebech commenta: “La deliberazione sui dehors vedrà il mio voto favorevole, probabilmente con una mozione di accompagnamento. Si prende atto che occorra muoversi, ove possibile, nella direzione di consentire che la ripresa delle attività possa avvenire nel modo più semplice e veloce possibile. Oltre che sia innegabile che le criticità emergenti conseguenti all’emergenza coronavirus stiano producendo danni di eccezionale gravità alle attività economiche. In questo l’Assessore Sacco si dimostra sensibile e al passo con l’emergenza coronavirus”.

Continua Scanderebech: “Tuttavia nutro preoccupazione, a seguito di numerose segnalazioni, poiché in molti hanno avuto difficoltà nel periodo del lockdown a presentare le domande di autorizzazione per la concessione dei dehors, poiché diversi uffici, in particolare circoscrizionali, sono risultati irraggiungibili per giorni. Oltre a ciò questo periodo di crisi rende ancora più impossibile presentare, e trovare accettata, una domanda per coloro che hanno degli arretrati rateizzati e che con la cessata attività per il lockdown non hanno potuto economicamente adempiere ai loro obblighi. Gli verrebbe così negata a priori l’autorizzazione seguendo le pratiche tradizionali. Terzo aspetto è il quadro di incertezza entro il quale si sta deliberando: non siamo ancora a conoscenza delle misure che il Governo adotterà negli spazi e nelle strutture all’aperto su suolo pubblico o privato ad uso pubblico attrezzati per il consumo di alimenti e bevande annessi a locali di pubblico esercizio di somministrazione. Va incentivata la possibilità di poter chiedere una maggiore metratura per poter garantire sempre un numero di coperti che siano in linea con gli investimenti degli imprenditori”.

Conclude Scanderebech: “Mi domando se non si debbano prendere in considerazione questi tre aspetti valutando pratiche di snellimento per le richieste di autorizzazioni dehors e rimandando a una impostazione futura che preveda uno sgravio qualora il richiedente debba/voglia chiedere una maggiore metratura per disporre gli stessi coperti in maniera da prevenire il contenimento dei contagi. C’è poi l’ultimo tema riguardante tutti coloro che prima del lockdown sono stati multati per l’applicazione del regolamento, dove troveranno ora gli investimenti per aprire un dehors? Ho il terrore che molti non riusciranno proprio a supportare un investimento e decideranno proprio di non aprire per nulla i dehors”.

 

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