20.7 C
Torino
sabato, 19 Settembre 2020

Salvini e Di Maio non sono la stessa cosa

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Più letti

Nova Coop, 2,6 milioni di premio salario variabile collettivo ai dipendenti

NovaCoop, cooperativa piemontese di consumatori del sistema Coop, darà ai dipendenti un premio di salario variabile collettivo, che complessivamente supera i 2,6 milioni di...

Farinetti, Eataly: “Serve il prelievo forzoso sui conti degli Italiani per la ricostruzione”

Oscar Farinetti il proprietario Eataly, intervistato dal "Fatto Quotidiano", ha paventato una soluzione che secondo lui potrebbe risolvere il problema di come finanziare la...

Cronaca della notte di tensione al Caat

È tornata la normalità al mercato agroalimentare di Grugliasco, il Caat. Una notte difficile quella appena trascorsa. Una notte in cui la tensione ha...

“Italia ciao”, Povia cambia “Bella ciao” e fa infuriare gli antifascisti (VIDEO)

Il cantautore Giuseppe Povia, come aveva annunciato, ha rivisitato la canzone dei partigiani "Bella ciao", cambiando il testo in "Italia ciao". Una perfomance andata in...
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Scritto da Battista Gardoncini
Nel giorno in cui Renzi torna per l’ennesima volta in pista e annuncia la riscossa attraverso non meglio precisati comitati civici destinati nel 2019 a risollevare le sorti del defunto centro sinistra, vale forse la pena di fare un passo indietro e ricordare perché siamo arrivati al punto in cui siamo.
Correva l’anno 2017, e tutti i sondaggi indicavano che le elezioni dell’anno successivo sarebbero state vinte dai Cinque Stelle. Così il PD, Forza Italia e la Lega pensarono bene di inventarsi una legge elettorale proporzionale che avrebbe impedito a chiunque di governare senza un successivo accordo parlamentare. Il disegno non dichiarato, ma chiarissimo, era che questo accordo avrebbe avuto come parola d’ordine la salvezza del paese e sarebbe stato stretto tra PD e Forza Italia con l’appoggio di qualche deputato leghista di buona volontà e la benedizione del presidente della repubblica. Ma fu sonoramente bocciato dagli italiani, che ridussero ai minimi termini i due principali contraenti e ribaltarono i rapporti di forza all’interno del centro destra a favore della Lega.
A quel punto, scartata l’ipotesi di un ritorno alle urne che nessun parlamentare eletto di nessun partito avrebbe mai accettato, i numeri in parlamento rendevano possibile soltanto due strade. La prima era quella di un governo dei Cinque Stelle appoggiato in qualche modo dal PD. I Cinque Stelle dissero da subito che l’avrebbero preferita perché nei rispettivi programmi c’erano evidenti affinità e almeno un terzo del loro elettorato proveniva dalle file della sinistra, ma fu bocciata senza appello dal PD di osservanza renziana, che scelse l’Aventino e ottenne lo straordinario risultato di scomparire dalla scena politica e perdere tutti i successivi appuntamenti elettorali. La seconda strada, quella che è stata seguita, ha portato a un innaturale connubio tra i Cinque Stelle e un partito di destra come la Lega guidata da Salvini, razzista e xenofoba finché si vuole, ma anche fortemente radicata sul territorio e con una lunga storia alle spalle. Non dimentichiamo infatti che la Lega è il partito che esiste da più tempo in Italia, e che governa da anni alcune delle regioni più produttive del paese.
Viste le premesse, è quasi inevitabile che dall’esperienza di governo di questi mesi la Lega tragga tutti i vantaggi, e che i Cinque Stelle, giovani, inesperti nella gestione della cosa pubblica e per molti versi ancora alla ricerca di una loro identità, fatichino ad imporre una loro agenda e paghino un prezzo molto alto. È possibile che proposte come la riforma della legge Fornero o il reddito di cittadinanza siano impraticabili perché troppo costose. Ma è indubbio che piacciano a molti, e il fatto che vengano accantonate o snaturate, a volte con la complicità della burocrazia statale timorosa di perdere le sue rendite di posizione, dovrebbe preoccupare chi nonostante tutto spera in un paese migliore e più giusto verso i deboli. Tolti quei provvedimenti, infatti, restano i respingimenti in mare e le celebrazioni dei caduti di Salò. E anche quelli purtroppo piacciono a molti, visto che i sondaggi continuano ad attribuire all’esecutivo un gradimento vicino al 60%.
In una situazione come questa, sparare alzo zero e in modo indiscriminato contro tutto il governo, e contro tutte le sue proposte, senza distinguere tra Lega e Cinque Stelle e senza tenere conto dei fermenti che li agitano, è dal punto di vista del centro-sinistra un suicidio. Facciamocene una ragione. La strada per una rifondazione del centro-sinistra presuppone un ripensamento critico delle politiche degli ultimi vent’anni, un rimescolamento radicale di tutte le sue componenti, e l’allontanamento di gruppi dirigenti incapaci e attenti esclusivamente ai propri personali destini. Chissà mai se ci arriveremo. Ma intanto il mondo non si ferma, e tra qualche mese i parlamentari del centro-sinistra potrebbero tornare in gioco con i loro voti per la formazione di un governo diverso. Sono stati eletti per fare politica, non sterile propaganda. La facciano. Già una volta, come bambini capricciosi, hanno deciso di smettere di giocare, dimenticandosi che il campo e la palla erano degli altri. E i risultati si sono visti.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor
Nuova Società - sponsor per la tua pubblicità in questo spazio, contatta la redazione

Primo Piano

Febbre a scuola, il Tar respinge il ricorso del Ministero contro l’ordinanza di Cirio

Il Tar del Piemonte non ha accolto la richiesta del Governo di una sospensiva d’urgenza in via monocratica per l’ordinanza della Regione...

No Tav, Dana Lauriola è stata arrestata. Tensione tra attivisti e polizia a Bussoleno

E' avvenuto questa mattina all'alba l'arresto di Dana Lauriola, storica attivista No Tav e militante del centro sociale Askatasuna, condannata a due...

RU 486, Appendino contro la Regione: “Becera propaganda sul corpo delle donne”

La sindaca di Torino Chiara Appendino interviene in merito alla proposta della giunta regionale del Piemonte di abolire la somministrazione della pillola...

Febbre a scuola, Cirio non cambia idea: “Ordinanza fatta con buon senso”

Non cambia idea Alberto Cirio sull'ordinanza che impone la misurazione della febbre a scuola e che il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina ha...

Gtt, ecco come chiedere il rimborso per gli abbonamenti non usati durante il Covid

Gtt rimborserà gli abbonamenti non utilizzati duranti il lockdown attraverso l’emissione di un voucher che permetterà l’acquisto di nuovi titoli di viaggio....