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domenica, 26 Maggio 2024

Rom, tentato rapimento di una bambina sposa a San Carlo Canavese

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Questa volta non si tratta di una leggenda metropolitana, né di un falso allarme. Lo scorso 23 ottobre, nel torinese, una bambina di dodici anni è stata vittima di un tentato rapimento.
La dodicenne, che abita a San Carlo Canavese insieme ai suoi genitori d’etnia rom, ha rischiato di essere rapita da un uomo e una donna anch’essi di origini rom, che probabilmente la volevano costringere a sposare il proprio figlio.
A denunciare il fatto la madre 32enne. Secondo il racconto della donna, la bambina si trovava nel cortile di casa quando una coppia si è avvicinata a lei e ha tentato di trascinarla all’interno di un’Opel Astra. La ragazza ha urlato e i suoi genitori sono accorsi a salvarla, per poi andare a denunciare il fatto dai carabinieri di Cirié.
La 32enne ha spiegato agli uomini delle forze dell’ordine che nell’ambiente rom è consuetudine che i genitori organizzino i matrimoni dei figli durante l’adolescenza di questi ultimi. I militari hanno arrestato i presunti rapitori, una donna di 43 anni e il marito di 49, entrambi con domicilio al campo nomadi di Settimo Torinese, con un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentato sequestro di minore.

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