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giovedì, 13 Giugno 2024

Roberto Tricarico (Alleanza Verdi Sinistra): “Per vincere occorre marcare le differenze dal centrodestra e credere nei giovani”

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Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

A margine di un’iniziativa sull’Intelligenza artificiale intitolata “Democrazia digitale, promossa a Torino da Alleanza Verdi Sinistra, con gli interventi di Roberto Placido e Sergio Bellucci, abbiamo posto alcune domande al capolista a Torino Roberto Tricarico.   

Cosa l’ha spinta in questo nuovo impegno elettorale?

In realtà non ho mai smesso di partecipare al dibattito pubblico e incontrare tante persone , scrivendo anche per un importante quotidiano torinese. Devo dire che in parte mi hanno spinto tanti cittadini che, spesso in assenza di punti riferimento, hanno continuano a chiamarmi per una miriade di questioni e difficoltà burocratiche (dalla domanda di casa popolare, un problema con l’anagrafe, un passaporto..).

 E cos’altro l’ha motivata a candidarsi?

Tra i temi che più mi hanno toccato e convinto vi è quello drammatico della sanità. L’accesso alle cure è diventato in alcuni casi davvero impossibile e, addirittura, vi è chi rinuncia a curarsi. Un quadro in cui il ricorso al privato è spesso l’unica possibilità per avere risposte ragionevoli in tempi utili.

Cosa vuol dire essere ecologisti oggi?

Significa fidarsi delle nuove generazioni, di quelle che si ispirano a Greta Thumberg.   Sono in contatto con tanti giovani che vogliono prendere in mano il loro destino però, politicamente, non sembrano pronti e chiedono di essere accompagnati. Per questo farò di tutto perché il nuovo partito dei verdi, che stiamo costruendo, li coinvolga e diventi davvero  loro e pienamente loro. 

Un quadro molto diverso dai verdi di un tempo? 

 Un tempo eravamo criticati come quelli che bloccavano lo sviluppo. ma è evidente che senza la qualità dell’aria, dell’acqua del cibo non c’è futuro. Siamo destinati a vivere a lungo e per non appesantire il costo della sanità, degli ospedali, la medicina del territorio dobbiamo stare meglio tutti.

Come reagire alle difficoltà del centrosinistra in queste elezioni regionali?

Dobbiamo marcare le differenze con il centrodestra. Non è vero che siamo uguali. Le ricette sono diverse e non è detto che occorra andare assolutamente d’accordo.  La democrazia è scontro e confronto e un buon governo si misura anche dalla qualità dell’opposizione.  

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