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giovedì, 30 Maggio 2024

Ricca (Lega Nord): “Fondazione Torino Musei licenzia dipendenti ma paga stipendi e consulenze a chi non è qualificato”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Anche il capogruppo della Lega Nord Fabrizio Ricca interviene sul licenziamento di 28 dipendenti della Fondazione Torino Musei: «Una vicenda vergognosa che è il coronamento della discutibile carriera politica dell’Assessore Leon che speriamo si concluda qui», commenta senza mezzi termini Ricca.
«Durante tutti i colloqui, formali e informali, non è stata mai pronunciata la parola “licenziamento”, tanto meno collettivo, ed anzi ci sono state rassicurazioni sul riassorbimento dei dipendenti della biblioteca d’Arte che si avvia verso la liquidazione definitiva, a quanto pare senza che ci siano nemmeno proposte alternative. I dipendenti – prosegue Ricca – hanno scoperto di essere stati licenziati praticamente dalla stampa, ed hanno avuto la conferma dai vertici della fondazione il giorno successivo. Dire che l’Assessore Leon ha mentito, anche quando ha ribadito queste rassicurazioni in consiglio comunale, non è un’esagerazione».
Per l’esponente del Carroccio però non finisce qui: «L’aspetto più scandaloso in tutto questo è che sono mesi che denuncio l’inadeguatezza del Segretario Generale Valsecchi, le consulenze d’oro da lui elargite a piene mani e i rimborsi di migliaia euro per pernottamenti in alberghi stellati da lui autorizzati per l’ex-Presidente che si è dimessa. Ricordiamo che il Segretario percepisce la somma di 130.000 euro all’anno per mandare in malora il Borgo Medievale e per fare di Torino l’unica città d’Italia senza una biblioteca d’arte. E ora invece si vengono a licenziare dipendenti altamente qualificati che prendono mille euro al mese. Poche settimane fa, con un accesso agli atti, ho acquisito i curricula dei dipendenti nel settore comunicazione per scoprire che la responsabile delle relazioni internazionali della Fondazione non si è mai laureata. E non ho visto il suo nome nella lista di esuberi. E questa sarebbe la meritocrazia sbandierata dalla Sindaca in campagna elettorale?» conclude Ricca.

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