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mercoledì, 29 Giugno 2022

Torino Musei, i lavoratori a rischio in protesta sotto il Comune

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Scritto da Michele Paolino

Si sono mobilitati contro la procedura di licenziamento collettiva i 28 dipendenti della Fondazione Torino Musei che oggi hanno dato vita a un presidio davanti al Municipio e domani con un volantinaggio davanti alla Gam. Sono stati prontamente ricevuti prima dal vicesindaco Guido Montanari e successivamente dalla conferenza dei capigruppo concordando una serie di incontri, ad incominciare dalle comunicazioni in aula mercoledì prossimo, per provare a scongiurare lo scenario prospettato dal segretario generale della fondazione Cristian Valsecchi.
«Se la cultura non riesce più a portare posti di lavoro buoni, siamo al fallimento di un progetto generale che, quando era nato 10 anni fa, aveva delle buone prospettive» dice Dante Ajetti, della Cgil Funzione Pubblica, all’uscita dall’incontro.
I lavoratori a rischio licenziamento sono tredici del Borgo Medievale, dodici della Biblioteca e Fototeca della Gam e tre distaccati al Museo Diffuso della Resistenza.
«Per loro – aggiunge Ajetti – non c’è alcun tipo di garanzia e il destino è incerto. Hanno spiegato che per il Borgo Medievale dipende dal fatto che da aprile dovrebbe tornare al Comune mentre il Museo Diffuso passa al Polo del ‘900 ma non c’è alcuna trattativa per i lavoratori. Quanto alla biblioteca Gam – conclude – è stato detto che verrà trasferita alla Biblioteca Nazionale ma a quanto pare lì non c’è posto. Una situazione folle».

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