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lunedì, 15 Luglio 2024

Revisione della caldaia: quali sono le multe per chi non la esegue?

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La revisione della caldaia è un passaggio obbligatorio per garantire il corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento e prevenire potenziali rischi o pericoli, come perdite di gas o incendi. Di seguito, analizziamo le conseguenze della mancata manutenzione della caldaia, le sanzioni amministrative previste, che possono essere applicate anche retroattivamente, e su chi ricadono i costi della multa.

Procedure obbligatorie per la revisione della caldaia

Il Decreto del Presidente della Repubblica n. 74 del 2013 delinea i criteri e le scadenze da rispettare per eseguire la manutenzione della caldaia, garantendo così il rispetto delle norme e l’efficienza dell’impianto. Nel dettaglio afferma che:

  • la manutenzione ordinaria implica un controllo dei parametri di funzionamento e delle regolazioni del sistema, seguito da un preciso intervento di pulizia della caldaia, eseguito da centri e tecnici specializzati, come quelli disponibili nel territorio di Roma. Questa procedura deve essere effettuata ad intervalli periodici di tempo, in base al modello della caldaia e alle indicazioni tecniche fornite dall’installatore;
  • il controllo dei fumi ha l’obiettivo di valutare la sicurezza e l’efficienza energetica del sistema di riscaldamento, esaminando il processo di combustione dei fumi. Queste analisi permettono di determinare i parametri di tiraggio della caldaia e di regolare la temperatura dei gas generati dalla combustione. 

Quest’ultimo controllo rappresenta il processo di revisione della caldaia e, per i sistemi termici più comuni, diventa obbligatoria dal quarto anno dopo la sua installazione, per poi continuare ogni 2 anni dopo il primo tagliando.

Qual è l’importo della sanzione prevista?

Non effettuare la revisione della caldaia può comportare una multa per il proprietario di casa o l’amministratore di condominio: l’articolo 15 del Decreto Legislativo 192/2005 stabilisce una fascia di prezzo che varia da un minimo di 500 euro ad un massimo di 3.000 per mancata revisione. Per non aver aggiornato il libretto della caldaia, da conservare o recuperare in caso di smarrimento, si rischia invece una sanzione che va da 500 a 600 euro. 

È importante notare che la multa può essere applicata anche in modo retroattivo, in quanto dal libretto è possibile risalire alle precedenti revisioni mancate. Considerando che il costo medio di una revisione è di circa 80 euro, meglio non rischiare.

Come si eseguono i controlli sulla revisione?

L’installatore della caldaia è tenuto a comunicare le informazioni aggiornate del libretto direttamente al Catasto degli Impianti Termici (CIT) durante il processo di revisione. Anche se di solito gli interventi delle autorità avvengono in modo casuale, è possibile che venga inoltrato al proprietario un preavviso circa due settimane prima del sopralluogo. 

Le ispezioni degli impianti termici rientrano nella competenza degli enti regionali, ovvero delle autorità locali, che delegano l’applicazione delle sanzioni alla Polizia locale. In alcuni casi, le Regioni possono incaricare società esterne per condurre le verifiche necessarie.

Su chi ricadono i costi delle multe?

Il pagamento della multa per l’assenza di revisione spetta generalmente alla persona incaricata della manutenzione, che nella maggior parte dei casi è il proprietario dell’immobile. Nel caso di una casa in affitto, è importante stabilire se la responsabilità delle revisioni obbligatorie ricada sul locatario o sul locatore. Secondo l’articolo 1576 del C.C.:

  • il proprietario è responsabile di tutte le riparazioni necessarie per garantire all’inquilino il corretto funzionamento del sistema, ad esempio in caso di inefficacia o deterioramento;
  • l’affittuario deve invece coprire le spese relative alla piccola manutenzione e conservazione dei beni forniti. Se l’inquilino trascura la manutenzione della caldaia e i controlli ordinari, le conseguenze ricadono su di lui.

Per concludere, in un immobile dotato di impianto di riscaldamento centralizzato, l’amministratore di condominio assume le responsabilità della revisione e delle eventuali sanzioni in sua assenza.

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