9.4 C
Torino
martedì, 16 Aprile 2024

Inaugurata la sede Progetto Leonardo ODV. Rosatelli: “migliorare la tutela sanitaria dei più fragili”

Più letti

Nuova Società - sponsor
Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

E’ stata inaugurata la sede operativa per le attività di aiuto ai senza tetto di Progetto Leonardo ODV in un locale sottratto alla criminalità organizzata nel cuore del quartiere San Donato.

Un’opera di solidarietà che vede la collaborazione di diverse realtà religiose e laiche, impegnate da 15 anni nel servizio di strada in aiuto ai sempre più numerosi senza fissa dimora torinesi. Il tutto caratterizzato da uno spirito di condivisione sottolineato con emozione da Eusapia Iezza (nota come Tina) da sempre punto di riferimento di Progetto Leonardo, che oggi ottiene uno spazio per come sede e magazzino per cibo e indumenti. Al suo fianco la presidentessa Laura Gaidano ha ricordato come “la nostra forza sia la cooperazione”.

 Per il consigliere regionale Silvio Magliano, vicepresidente del centro servizi per il volontariato Vol.To “un luogo sottratto alle mafie da parte delle istituzioni e recuperato alla vita è un fatto ammirevole”, sottolineando l’importanza di mettere in rete le varie realtà impegnate verso i più fragili. Magliano ha definito come un punto di luce della città il dialogo interreligioso attivato in questa esperienza solidale. Infine, citando Giorgio Gaber, ha ricordato come per ricostruire la fiducia occorra andare oltre l’individualismo, passando dall’io al noi. 

Soddisfazione per lo spirito di collaborazione portato avanti da Progetto Leonardo e impegno istituzionale per rafforzare il servizio verso i più fragili sono stati espressi dall’assessore alle politiche sociali Jacopo Rosatelli, dal presidente della Circoscrizione 4 Alberto Re, presenti insieme a Massimo De Albertis Ufficio Adulti in difficoltà della Città di Torino. 

Nel corso dell’affollato incontro, Tra Hare Krishna, suore cattoliche, e volontari laici e di altre confessioni religiose coinvolte nel progetto (ortodossi, evangelisti musulmani), Frate Davide (Frati Minori che gestiscono una mensa poveri e un centro ascolto in Via San Francesco da Paola) ha portato in dono, oltre al suo saluto e alla sua preghiera, un crocefisso sopravvissuto dopo un incendio che ha distrutto una struttura solidale alla Falchera.  

“Il fatto che si tratti di un bene sottratto alla criminalità organizzata rappresenta un valore aggiunto al vostro impegno solidale” ha ricordato Andrea Turturro di Libera (impegnato nel supporto alle associazioni che intendono beneficiare di beni confiscati, aiutandole nei bandi di concorso di riutilizzo sociale). “E’ importante raccontare e ricostruire la memoria sulla lotta alle mafie ancora presenti anche a Torino” ha concluso l’esponente dell’associazione fondata da Don Ciotti. 

Nel corso dell’incontro abbiamo chiesto all’assessore Jacopo Rosatelli in merito alle difficoltà dei senzatetto sul fronte sanitario:

“Molti dei senza fissa dimora, come noto, hanno problemi di dipendenza e di salute e non ho difficoltà a riconoscere le difficoltà in cui ci troviamo”.

Le problematiche legate alla salute vanno oltre alcool e dipendenze.

 “Due anni fa abbiamo firmato come istituzioni, insieme all’arcidiocesi e al mondo del volontariato, un protocollo che riguarda anche la tutela sanitaria dei senzatetto. La capacità di intervento verso queste fragilità resta un anello debole e va migliorata e non mi ritengo soddisfatto per come in questi due anni questo sistema istituzionale sia stato in grado di mettere in campo risorse di tipo sanitario. Certo vi sono anche le difficoltà anche di Asl e Regione, ma ripeto come sistema l’intervento delle istituzioni a tutela di questo tipo di fragilità è da migliorare”. 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano