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sabato, 25 Maggio 2024

Rebecca Watts, trovati resti umani in una villetta. Sette persone in stato di fermo

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

A Scotland Yard le bocche sono cucite e non trapela nulla anche se la sensazione è che la svolta sulla misteriosa scomparsa di Rebecca Watts, sedicenne di Bristol, sia ormai imminente.
Infatti, questa mattina proprio a Barton Hill, il quartiere dove viveva Rebecca sono stati ritrovati resti umani su cui verrà eseguito un test del Dna. Nascosti sotto un telone blu nel giardino del retro di una casa che sorge a circa un chilometro dalla villetta della famiglia Watts. Ed erano stati proprio gli abitanti del luogo a segnalare la comparsa improvvisa di quel telone in una casa confinante con altre proprietà ispezionate dagli agenti di polizia nei giorni scorsi.
Così, poco per volta quella che è un’orribile supposizione si sta trasformando in realtà: Becky sarebbe stata uccisa e fatta a pezzi. E in attesa di un’ufficialità del test del dna la famiglia è già stata avvertita della macabra scoperta.
Ma se davvero quel corpo martoriato dovesse essere della sedicenne scomparsa il 19 febbraio scorso resta da capire cosa sia successo. Anche perchè è salito a sette il numero di persone in stato di fermo con l’accusa di rapimento e omicidio della giovane. All’uomo e alla donna arrestati nei giorni scorsi si sono aggiunti altri quattro ragazzi e una giovane, tutti di età compresa tra i 23 e i 29 anni. I cinque verranno interrogati nelle prossime ore e la speranza degli inquirenti è che finalmente si sappia la verità su cosa accaduto a una ragazzina di sedici anni.

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