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lunedì, 27 Maggio 2024

Ream, i Moderati chiedono ad Appendino di autosospendersi

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

di G.Z.

Anche i moderati intervengono sulla vicenda dell’avviso di garanzia alla sindaca Chiara Appendino per i cinque milioni dovuti a Ream.
«Il Movimento Cinque Stelle da sempre sostiene che chi riceve un avviso di garanzia deve dimettersi. Da questa mattina la Sindaca Appendino (insieme all’Assessore Rolando e al Capo di Gabinetto Giordana) risulta indagata per falso in atto pubblico. A questo punto, l’autosospensione della prima cittadina e degli altri due esponenti Cinque Stelle coinvolti sono un atto automatico di coerenza politica», scrivono in una nota congiunta il senatore Giacomo Portas, il capogruppo in Comune Silvio Magliano e la presidente della Circoscrizione 6 Carlotta Salerno.
«A differenza del M5S, che grida “Onestà” a corrente alternata e a seconda del proprio vantaggio, i Moderati considerano il garantismo un valore. Sempre. Anche quando a essere coinvolti sono avversari politici (anche questa è coerenza). Pertanto il nostro auspicio è che si faccia chiarezza nei tempi più ristretti e nei modi più convincenti sull’intera vicenda, nell’interesse di Torino e dei torinesi. Se invece i fatti fossero confermati, le dimissioni di Appendino sarebbero un atto dovuto. Dal punto di vista istituzionale e dal punto di vista politico. In quel caso, i Moderati le pretenderanno» concludono.

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