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lunedì, 20 Maggio 2024

Quattro ruote: come viaggiare in sicurezza

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

L’avvicinarsi delle vacanze pone dinnanzi ad ogni automobilista una questione: lo stato della propria autovettura. Sono numerosi i fattori che determinano la sicurezza di una quattro ruote, da quelli più evidenti e conosciuti agli ignoti capaci di destare le maggiori preoccupazioni. Poi ci sono i più economici, fino a quelli che richiedono un maggior esborso economico. Ecco, i pneumatici, appartengono proprio a quest’ultima categoria.
Quando ci mettiamo su strada dobbiamo innanzitutto imparare ad ascoltarla: il rumore del motore, l’andamento a velocità costante o quando la “tiriamo”, il comportamento del cambio e il disco dei freni. Infine, il suono delle gomme: se prevenire è meglio che curare, in questo caso è praticamente vitale. Per la nostra salute, prima ancora che per le nostre tasche. Ci sono poche ma basilari regole da rispettare, per coloro i quali intendono prestar cura dello stato delle proprie gomme.
Che siano ben gonfie innanzitutto, controllarne la pressione anche semplicemente presso il rifornitore di carburante, almeno una volta al mese, è una buona ed elementare regola. Un lasso di tempo variabile, a seconda dei chilometri quotidianamente percorsi, ma che garantisce una certa sicurezza. Il controllo del battistrada, anche quello artigianale tramite la “leggenda della moneta da un euro” è sufficiente per rendersi conto della situazione, nel caso questa volga al peggio.
L’usura dei pneumatici, qui gonfiarli serve a ben poco. Occorre cambiarli, nei casi più estremi, o quanto meno provvedere alla loro inversione: tale pratica è praticamente abusata, al fine di risparmiare sui costi. Consigliata dai meccanici di fiducia, può allungare la vita delle gomme di almeno altri 12-18 mesi, non oltre: alla base, un costante monitoraggio. Un’azione che, ovvio sottolineare, è attuabile una sola volta.
Ultimo aspetto, ma non per importanza, verificare che il treno di gomme montato e la sua tipologia sia quello più idoneo alla stagione in cui circoliamo. Al di là delle restrizioni e leggi, che prevedono di aver a bordo catene o pneumatici termici da metà novembre a metà aprile (eccetto casi particolari da ottobre a maggio), è importante guidare con prudenza su asfalti bagnati o peggio, ghiacciati. Le gomme giuste possono venirci in soccorso, nel caso di scarso grip e aderenza, ma non di certo prevenire totalmente la nostra imprudenza.
Non esistono marche e modelli migliori di altri, ma semplicemente quelli più adatti alla nostra tipologia di automobile. Dalla Michelin alle Pirelli fino alle Dunlop o Good Year: dal libretto di circolazione potremo risalire al giusto “vestito” da montare sulla nostra auto. L’ultima parola spetterà sempre a noi, coccolandole e facendole vivere il più a lungo e, soprattutto, il meglio possibile: per la nostra ed altrui sicurezza stradale.

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