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martedì, 23 Luglio 2024

Prove di unità a sinistra

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Si è svolta lunedì sera in una affollata sala della Circoscrizione 1 l’assemblea organizzata dal Gruppo “Progetto Torino-Sinistra per la Città”, espressione della Sinistra Civica alle ultime elezioni comunali, nel campo del centrosinistra.
Il tema attraversava il Governo nazionale, quello locale (costellato di fallimenti, a detta degli oratori) e la ricomposizione della Sinistra. In campo, l’onorevole Andrea Giorgis, deputato del PD e sostenitore alla primarie del candidato Zingaretti, Federico Fornaro, capogruppo di Leu alla Camera e espressione in Leu di Articolo 1 MDP; a fare gli onori di casa Marco Novello, presidente della Circoscrizione 5 e Gianguido Passoni, economista ed ex assessore comunale a Torino.
Alti i contenuti, senza rinunciare ad affrontare il tema di come rientrare in contatto con le persone, i cittadini, in una parola, il popolo.
Occorre ridare fiato a tutti i livelli della politica, ha sostenuto Giorgis, cominciando col rivendicare la competenza e la funzione di indirizzo che essa deve avere, senza seguire soltanto la pancia degli italiani.  Proprio lo stesso Giorgis ha rilanciato il suo sostegno a Zingaretti segretario del PD, alle primarie di domenica prossima. Fornaro, commentando i risultati elettorali della Sardegna ha lanciato “la ricostruzione”, ovvero l’iniziativa di ripartenza della sinistra che fa riferimento a MDP verso una nuova alleanza e nuove forme di programma e progetto unitari per battere il governo gialloverde e il nuovo centrodestra. Il tracollo del M5s apre nuovi scenari, secondo Fornarto: quello da evitare è che l’elettorato ex pentastellato possa essere attratto solo dalla Lega.
Marco Novello, dichiarando il sostegno per le primarie al candidato Zingaretti, ha anche esposto l’esperienza di governo locale del decentramento torinese,  contro una giunta comunale che professa partecipazione, ma accentra le decisioni più importanti.
Infine Passoni, ha concluso riprendendo un concetto già introdotto da Giorgis: la nuova Sinistra deve pensare in grande; le leggi dell’economia non sono leggi “naturali“ e “date”, ma decise dagli uomini. L’economia può essere orientata a ridurre le disuguaglianze e aumentare la giustizia sociale. Basta volerlo. E la nuova Sinistra ha il dovere di ricominciare da questi principi. Disuguaglianze tra giovani e anziani, nord e sud, occupati e non. E’ la politica che deve intervenire. Senza ”carità”, ma con diritti concreti.
Presenti in sala anche alcuni esponenti PD e di Leu locali. Dibattito aperto al pubblico, e una promessa finale: la nuova Sinistra dialoga in modo nuovo, ma la strada per riconquistare il suo popolo è certamente lunga e gli oratori ne erano ben consapevoli; prossimo appuntamento una iniziativa su Torino.

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