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lunedì, 15 Luglio 2024

Dar al Hikma è salvo. Rinnovata la concessione al centro italo-arabo

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Alla fine la mobilitazione dei giorni scorsi per salvare il centro italo-arabo di via Fiochetto ha dato i suoi frutti. Il Dar al Hikma è salvo e continuerà il suo lavoro che a Porta Palazzo porta avanti dal 1998. Dopo che la consigliera del Movimento 5 stelle nonché vicepresidente del Consiglio comunale Viviana Ferrero e il suo collega di movimento Fabio Gosetto avevano fatto di tutto affinché la concessione all’associazione presieduta dallo scrittore Younis Tawfik non venisse rinnovata, ma piuttosto venisse indetta una gara, adducendo come motivazioni anche presunte recensioni negative presenti sul web che riguardavano il centro.
Eppure il lavoro ventennale del Dar al Hikma è conosciuto da tutti in città ed apprezzato, al punto che alla notizia che i 5 stelle si erano opposti al rinnovo si erano levati gli scudi a sua difesa. Tra questi il Partito Democratico, ma non solo. Semplici cittadini avevano firmato petizioni online. Ma a salvare il centro di via Fiochetto, dove è ospitato anche un ristorante e un hammam, ci ha pensato l’assessore Marco Giusta che ha concesso il rinnovo della concessione con la garanzia che si lavorerà ancora più di quanto avviene per quanto riguarda le attività di inclusione e che il centro verrà aperto anche ad altre associazioni oltre alle 15 già presenti gratuitamente.
Ora che le strette di mano ci sono state si attende soltanto il comunicato ufficiale dell’assessorato che però è pura formalità.

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