25.3 C
Torino
domenica, 26 Giugno 2022

Pnrr e cooperazione, quali opportunità. La tavola rotonda di Legacoop Piemonte

Più letti

Nuova Società - sponsor
Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Si è svolto nella cornice del Salone d’Onore del Castello del Valentino a Torino l’incontro “Pnrr per lo sviluppo delle imprese cooperative: quali opportunità”, organizzato da Legacoop Piemonte e moderato da Nuova Società per approfondire le tematiche legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e il ruolo del mondo cooperativo. 

Hanno partecipato alla tavola rotonda il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione Economica Bruno Tabacci, il Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco, il presidente di Anci Piemonte Andrea Corsaro e il Presidente di Legacoop Nazionale Mauro Lusetti.

Nel corso dell’incontro si è concordato su come il Pnrr rappresenti una occasione unica di rilancio del Paese, da non sprecare. Per questo si è ricordato come sia necessario un lavoro di squadra attraverso il coordinamento e la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti. 

Un tema su cui la cooperazione deve riflettere per aver un ruolo per sfruttare al meglio le risorse del Pnrr è quello dimensionale” ha precisato il presidente di Legacoop Piemonte Dimitri Buzio. “Il 99,5% delle imprese del nostro Paese ha una media di 2,5 addetti. Numeri troppo piccoli se confrontati con il resto d’Europa e che possono rappresentare un impedimento al tentativo di portare a casa progetti e alla capacità di utilizzare al meglio le risorse che arriveranno, privilegiando gli effetti a medio e lungo termine rispetto alle sole ricadute immediate”.

Credo che sia indispensabile costruire reti di piccole e medie imprese, ricorrendo a forme come quella dei consorzi, che hanno dimostrato il loro valore, per cercare di alzare il livello della sfida e permettere a queste stesse imprese di essere parte attiva del piano di investimenti” ha concluso Buzio sottolineando come “non va trascurato poi il tema dell’intergenerazionalità, quello che noi chiamiamo Pnrr in Europa è il Next Generation Eu: si tratta di costruire un percorso di crescita e innovazione del Paese da lasciare in dote alle nostre generazioni future”.

Durante la tavola rotonda si è anche discusso sul ruolo che Enti locali e centri di ricerca possono avere nell’attuazione del Pnrr. A partire proprio dai Comuni, rappresentati in sala dal presidente di Anci Piemonte e sindaco di Vercelli Andrea Corsaro, chiamati a gestire un terzo delle risorse disponibili ma alle prese con lacune e carenze di personale e soprattutto alla sfida progettare in una prospettiva di medio e lungo termine. 

Mentre la presenza del Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco è stata anche l’occasione per sottolineare l’importanza della ricerca e dell’innovazione e della necessità di attrarre nuove competenze e investire per ridurre gap come quello digitale ancora troppo evidente nel nostro Paese.

Nel suo intervento l’Onorevole Bruno Tabacci ha ricordato come la cooperazione “sia un patrimonio prezioso del Paese dal punto di vista economico ma anche per il suo profondo significato sociale” mentre il presidente di Legacoop Nazionale Mauro Lusetti ha osservato come “la vera sfida non è solo sfruttare le risorse economiche ma anche dare vita a riforme strutturali che saranno durature nel tempo e così realizzare una crescita inclusiva e sostenibile per ricucire le fratture”, in un’ottica di inclusione sociale, che da sempre è un pilastro della cooperazione. 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano