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martedì, 1 Dicembre 2020

Piazza San Carlo, chiesto un giorno di carcere per ogni ferito

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Torino, 15 novembre studenti assediano le banche

Torino: studenti in piazza in assedio alle banche. Tensione con la polizia che accenna ad una carica. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Andrea Doi
Andrea Doi
Giornalista dal 1997. Ha iniziato nel '93 al quotidiano La Nuova Sardegna. Ha lavorato per Il Manifesto, Torino Sera, La Stampa. Tra le sue collaborazioni: Luna Nuova, Il Risveglio del Canavese, Il Venerdì di Repubblica, Huffington Post, Avvenimenti e Left. Dal 2007 a Nuova Società.

Un giorno di carcere per ciascun ferito, cinque giorni per ognuna delle persone colpite con lo spray urticante: è quanto la Procura di Torino ha chiesto come condanna per i quattro giovani italiani di origine marocchina accusati di aver scatenato il panico in Piazza San Carlo la sera del 3 giugno 2017 a scopo di rapina durante la proiezione su maxischermo della finale di Champions League Real Madrid-Juventus.

La richiesta conclusiva dei pm Roberto Sparagna e Paolo Scafi, nel processo che si celebra con il rito abbreviato, è stata di 14 anni e 20 giorni di reclusione per tre imputati e 14 anni e 8 giorni per il quarto, che a non risulta avere commesso un paio di furti.

Le persone che rimasero ferite quel 3 giugno furono 1.672, più 20 che hanno subito le conseguenze dello spargimento di spray irritante.

Per la morte di Erika Pioletti e Marisa Amato, è stato contestato l’omicidio preterintenzionale.

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