L’assassino dei Murazzi è ritenuto “Sano di mente. Il giovane marocchino Said Mechaquat, che nel febbraio dello scorso anno uccise con una coltellata alla gola Stefano Leo dichiarò che lo fece dopo aver visto la felicità della giovane vittima, mentre al contrario lui, stava affrontando varie vicissitudini personali.
L’omicidio avvenne ai Murazzi per un incontro casuale fra la vittima e il suo carnefice, mentre Stefano Leo si stava recando a piedi, come di consuetudine, al lavoro in centro città.
La perizia quindi è chiara: Non risulta che l’omicida fosse totalmente o parzialmente incapace, non soffre di patologie mentali che possano aver inciso sulla decisione di assassinare Leo; questo quanto stabilito dai periti Maurizio Desana e Franco Freilone nelle oltre 100 pagine depositate nei giorni scorsi, in vista del processo.