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giovedì, 23 Maggio 2024

Nosiglia: “Liberalizzazione cannabis non aiuta i giovani, ma solo le culture dello sballo”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Il giorno dopo l’apertura del Consiglio comunale alla liberalizzazione della cannabis è la curia torinese ad avanzare le sue riserve. In una nota diffusa dai portavoce del vescovo, Monsignor Cesare Nosiglia si spiega infatti che «una simile decisione suscita gravi perplessità: perchè‚ va ad incoraggiare una tendenza che non contribuisce in nulla a costruire personalità libere, adulte, socialmente responsabili ma favorisce le culture dello sballo».
Insomma, per Nosiglia il rischio è alto soprattutto per i giovani che si trovano già a vivere in uno stato di «contraddizione tra richieste sempre più impegnative del mondo del lavoro, della scuola e della formazione e richieste sempre più disimpegnate circa il senso della vita, la gestione della libertà, l’organizzazione del tempo personale».
La soluzione, per la Curia Arcivescovile potrebbe invece quella di estendere il dibattito sulla cannabis anche alla cittadinanza e alle famiglie informandole ed educandole. «La ricchezza della storia di Torino e il suo straordinario patrimonio di libertà – conclude la nota – sono sempre stati accompagnati da un altrettanto forte senso di responsabilità e realtà; a questo coraggio e a questa profezia ci rifacciamo nel rispetto e nel dialogo pronti a dare come Chiesa il nostro contributo come abbiamo sempre fatto e come sentiamo, ancor più oggi, di dover fare».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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