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martedì, 13 Aprile 2021

No Tav, l’appello degli intellettuali per la scarcerazione di Dana

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Ci sono anche il presidente della Commissione antimafia della regione Sicilia Claudio Fava, l’attrice Sabina Guzzanti, la scrittrice Michela Murgia, la fotografa Letizia Battaglia e il vignettista Sergio Staino tra i 212 firmatari dell’appello che chiede la liberazione immediata di Dana Lauriola, la portavoce del movimento No Tav in carcere dal 17 settembre scorso, in esecuzione di una condanna a 2 anni di reclusione per il reato di violenza privata.

L’appello è stato inviato alla ministra della Giustizia Marta Cartabia, al garante nazionale dei detenuti Mauro Palma e al garante della regione Piemonte Bruno Mellano. “Denunciamo, da un lato, l’evidente sproporzione tra i fatti – scrivono dal movimento No Tav – e la pena e, dall’altro, la sorprendete anomalia della mancata concessione di una misura alternativa al carcere. Il nostro stupore e la nostra preoccupazione, poi, aumentano guardando alle motivazioni con cui l’istanza di misura alternativa e’ stata respinta: Dana non puo’ beneficiare della pena alternativa e, quindi, merita il carcere per aver tenuto fermi i propri “ideali politici” e la propria opposizione al Tav e perche’ abita nella valle in cui ci sono i suoi affetti, i suoi interessi, i suoi compagni di vita e di militanza. Percepiamo la carcerazione di Dana come una grave ingiustizia sul piano personale e come un pesante attacco alla liberta’ di tutti di manifestare ed esprimere le proprie idee e di dissentire da scelte politiche ritenute sbagliate e dannose”.

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