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lunedì, 27 Maggio 2024

No Tav, in fiamme la cancellata del cantiere di Chiomonte

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Terzo attacco in tre giorni al cantiere dell’Alta Velocità, Torino-Lione, in Val di Susa.

Il campeggio No Tav in Val di Susa, iniziato venerdì scorso, si sono concluso con l’ennesimo assalto a Chiomonte. Nella notte il blitz sul ponte del torrente Clarea con lancio di petardi, ma soprattutto con l’incendio alle cancellate del cantiere Il gruppo di No Tav che ha partecipato all’azione è partito dal presidio denominato ‘Mulini Occupati’.

La Digos di Torino ha riconosciuto tra gli assalitori cinque militanti del centro sociale di Torino Askatasuna, che avrebbero, secondo gli investigatori, coordinato l’attacco. I cinque verranno denunciati per incendio doloso, violazione di un provvedimento dell’autorità e sanzionati per la violazione delle regionali sui fuochi appiccati in aree boschive.

Intanto sui social di movimento l’azione ( come detto si tratta del terzo attacco in pochi giorni) viene rivendicato: “Continuano in grande stile i festeggiamenti per il primo mese del Presidio permanente dei Mulini. Battitura e falò sui cancelli dell’allargamento! No Tav fino alla vittoria”.

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