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martedì, 2 Marzo 2021

“No pedonalizzazioni, Si riqualificazioni”. Forza Italia, sit-in per corso Marconi

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Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

“No pedonalizzazioni, Si riqualificazioni”. Con un sit-in in Corso Marconi Forza Italia è tornata in piazza e ha dato il via alla sua campagna elettorale sul territorio. Un’iniziativa di protesta contro le pedonalizzazioni e i progetti di mobilità dolce della Giunta pentastellata definiti improvvisati.

“Manifestiamo in segno di solidarietà verso residenti e commercianti che non sono stati minimamente coinvolti nel piano di pedonalizzazione totale di Corso Marconi e per altre iniziative che interessano questa questa zona, come le ecoisole e i lavori in programma del teleriscaldamento che comporteranno nuove chiusure”, dichiara la consigliera comunale Federica Scanderebech che guida il presidio, affiancata dalla consigliera regionale Alessandra Biletta, tenendo lo striscione: “No pedonalizzazioni, Si Riqualificazioni”. 

La Scanderebech, ritornata azzurra nel novembre 2020, ha annunciato una nuova petizione popolare che fa seguito a quella già presentata completamente ignorata dall’amministrazione.

“Chiediamo che le pedonalizzazioni, che non rifiutiamo come principio, siano attuate con progettualità e senso logico” precisa la Scanderebech, che aggiunge: “Siamo favorevoli alle scuole car free, ma non basta mettere due piante in mezzo a una strada.  Una pedonalizzazione deve prevedere un manto stradale, delle ringhiere per tutelare i bambini e dev’essere pensata in zone strategiche”. 

Insomma chiudere completamente un asse strategico come corso Marconi, senza coinvolgere il territorio è, per Forza Italia, assolutamente da contrastare.

I promotori dell’iniziativa, tra i quali diversi giovani, ricordano come proprio sotto Corso Marconi vi sarebbe dovuto essere un posteggio sotterraneo, voluto dal sindaco Fassino. Un’idea totalmente poi affossata dall’amministrazione Appendino. 

Ma quali potrebbero essere le idee alternative, visto che ormai tutti i centri urbani europei puntano e auspicano sempre più su aree urbane prive di traffico? 

Scanderebech, ribadendo come non sia possibile bloccare totalmente un’arteria come Corso Marconi, risponde: “La nostra alternativa prevede la pedonalizzazione di una strada parallela a questo corso. Un’idea che incontra il favore di esercenti e  ristoratori”.  

Il decalogo mobilità di Forza Italia torinese punta a sviluppare convenzioni con i taxi e/o navette di interscambio, fortemente richieste dai ristoratori, utili ad incentivare lo spostamento verso San Salvario senza la fruizione dell’auto. 

Si indica inoltre di riorganizzare l’area pedonale e la pista ciclabile sulle vie attigue, lasciando l’arteria principale di Corso Marconi fruibile e dedicata al traffico veicolare e, infine, a predisporre l’installazione di un numero adeguato di rastrelliere per lo stallo delle biciclette in tutta la zona di San Salvario.

L’allarme per questo quartiere, conclude la Scanderebech “riguarda la perdita di almeno 105 posteggi per l’installazione di ecoisole, mentre rimane  inquantificabile il numero aggiuntivo complessivo di posti auto persi per le pedonalizzazioni improvvisate. Senza considerare la partenza dei nuovi lavori per il teleriscaldamento che incideranno su nuove chiusure della viabilità”.

Nel presidio era presente l’ex parlamentare e consigliere regionale azzurro Deodato Scanderebech, fiducioso di un rilancio di Forza Italia che a Torino ha visto il recente abbandono di una figura storica come il consigliere comunale e parlamentare Osvaldo Napoli. Per Scanderebech il suo abbandono sarebbe legato principalmente al desiderio di rifare “un altro giro” come  Parlamentare.

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