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martedì, 21 Maggio 2024

'Ndrangheta, scacco al "re di Santena", l'uomo vicino a Furchì

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Aumentano le accuse contro Vincenzo D’Alcalà, arrestato nel luglio del 2014 e soprannominato il re di Santena, per i reati di usura ed estorsione nel territorio di Santena appunto, in provincia di Torino.
Dopo l’appello lanciato in seguito alla cattura di D’Alcalà, altre due persone hanno denunciato di essere state vittime di estorsione da parte del “re”. I due uomini italiani, un imprenditore e un commerciante, si erano rivolti a lui alla ricerca di denaro contante per affrontare le difficoltà economiche della loro attività, passando così dalla morsa della crisi a quella dello strozzinaggio.
Un incubo per loro, finito l’estate scorsa quando D’Alcalà è stato arrestato insieme ai suoi complici per rapina e ipotesi di estorsione in relazione alla vicenda di Arenaways che prende il nome proprio dalla società ferroviaria in fallimento su cui Francesco Furchì voleva mettere le mani chiedendo, senza ottenerlo, la spinta del consigliere dell’Udc, Alberto Musy, scomparso nel 2013.
Le indagini su di lui, erano partite nell’ambito dell’inchiesta che ha coinvolto Furchì, l’uomo oggi a processo accusato dell’omicidio Musy, colpito con cinque colpi di pistola e morto dopo diciannove mesi di coma nell’ottobre del 2013.
Anche Furchì, insieme a D’Alcalà e a Massimiliano Celico, era stato indagato per estorsione e coinvolto nella vicenda Arenaways.
Alle prime ore di questa mattina la Squadra Mobile di Torino, nell’operazione denominata “Scacco al re”, ha eseguito una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip a carico di Vincenzo D’Alcalà.
Ancora una volta, nel corso delle indagini si è trovata conferma del ruolo di D’Alcalà nel contesto delinquenziale di Santena, in cui, come ha riconosciuto il Gip che ha emesso il provvedimento, l’uomo avrebbe dominato «attraverso la pesantissima carica intimidatoria che caratterizza la sua autorevolezza criminale»
Leggi anche: Operazione anti-racket: quattro arresti scaturiti dalle indagini su omicidio Musy

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