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giovedì, 30 Maggio 2024

Museo del Cinema, Ugo Nespolo si è dimesso da presidente

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Si è dimesso da presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino con una mail inviata ai consiglieri, Ugo Nespolo da mesi in polemica per le difficoltà economiche in cui versa la fondazione.
Già nei mesi scorsi l’artista, che ricopriva l’incarico di presidente dal 2011, aveva espresso le sue perplessità sulla situazione entrando anche in contrasto con il direttore Alberto Barbera.
Nella mail Nespolo avrebbe proprio precisato come avrebbe accettato l’incarico nella speranza di fare il bene della fondazione ma come questa condizione è venuta meno negli ultimi tempi fino a farlo optare per le dimissioni.
«Mi dispiace molto che Ugo Nespolo abbia deciso di lasciare la carica di presidente che ha ricoperto con autorevolezza e spirito di servizio per oltre tre anni. Capisco che l’impegno richiestogli in un momento difficile non si concilia così bene con il suo lavoro di artista. Lo ringrazio sinceramente per l’impegno profuso e il sostegno che non ha mai fatto mancare al Museo», ha commentato Alberto Barbera.
«Sono dispiaciuta sia dal punto di vista umano sia perchè questa decisione è segno di un malessere che sarebbe meglio non ci fosse in un momento così complicato. – ha invece affermato Antonella Parigi, assessore alla Cultura della Regione Piemonte – Da un po’ di tempo era evidente che ci fossero differenti visioni gestionali ai vertici del Museo e che ci fosse un clima teso. Come soci fondatori abbiamo cercato di portare dei punti di equilibrio fra le diverse posizioni, come e’ nostro dovere. Evidentemente non e’ stato sufficiente. Ora ci confronteremo col sindaco di TORINO, Piero Fassino, e vedremo il da farsi».
E sarà proprio l’assessore Parigi a presentare nei prossimi giorni in Regione un piano per il rientro delle spese pregresse, mentre non c’è ancora nessuna previsione per le spese del 2015 anche se Barbera ha presentato un piano per mettere in sicurezza i conti, pari a un milione in totale: in particolare tra le soluzioni l’aumento di un euro del biglietto, la crescita dei finanziamenti europei e per il Torino Film Lab. Intanto cresce la paura tra gli 83 dipendenti che temono nuovi tagli.

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