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domenica, 26 Settembre 2021

Morto dopo vaccino, procura Biella esclude legami

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Redazione
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Era morto dopo il vaccino per il Covid, ma ora la Procura di Biella esclude che quanto accaduto all’insegnate di musica Sandro Tognatti, deceduto lo scorso marzo a 57 anni nel Biellese dopo un malore sia da legare al fatto che poco prima era stato sottoposto a vaccino AstraZeneca. 

La consulenza tecnica collegiale ha “accertato – si legge in una nota – che Tognatti versava in una condizione patologica pregressa, denominata cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro, difficilmente rilevabile mediante esami radiologici”. 

“Per effetto della vaccinazione e delle condizioni pregresse in cui versava il soggetto – spiegano – l’elevato stato febbrile (che costituisce reazione comune alla somministrazione del vaccino) ha rivestito un ruolo di evento scatenante idoneo a causare un arresto cardiaco successivo ad aritmia (non prevedibile)”.

Morto dopo vaccino, la consulenza tecnica: “Condizione patologica preesistente” 

La causa della morte, quindi, “è correlata in modo diretto ad una preesistente condizione patologica del miocardio (in soggetto apparentemente sano e lievemente iperteso) non conosciuta né conoscibile in assenza di precedenti patologici clinicamente evidenti e non rilevabile in sede anamnestica”.

Quello dell’insegnante novarese ma che da tempo risiedeva nel biellese era stato un caso che aveva scosso l’opinione pubblica e portato anche a sospendere preventivamente il lotto di Astrazeneca con cui era stato vaccinato. Salvo fare dietro front dopo poco tempo e riprendere la somministrazione del vaccino. Ora con questa perizia la procura mette definitivamente fine al caso che scosse l’opinione pubblica piemontese proprio nei mesi in cui il funzionamento dei vaccini contro il Covid era sotto gli occhi di tutti.

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