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lunedì, 20 Maggio 2024

Meroni divide ancora. Merlo: “Questa fiction è un piccolo capolavoro della Rai”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Gigi Meroni ha sempre fatto discutere, per il suo comportamento certamente non convenzionale, deliberatamente anticonformista e originale. E ancora oggi divide i pareri della gente. In questo caso però, a dividere è l’attesissima fiction sulla sua vita, “La Farfalla Granata”, tratta dall’omonimo romanzo di Nando Dalla Chiesa e firmata dal regista Paolo Poeti. A interpretare Meroni è il Dandi di Romanzo Criminale, Alessandro Roja.
I tifosi sono divisi: c’è chi l’ha amata per quello che era, una storia d’amore raccontata alla maniera “nazionalpopolare”, in grado di appassionare anche chi del calcio non si cura minimamente, c’è chi proprio non è riuscito ad apprezzarla, e ancora c’è chi è diviso tra i “sì, piacevole” e i “mancava qualcosa”. Certamente gli appassionati di calcio sono rimasti delusi dai pochi riferimenti al pallone nella storia di un calciatore, scandalizzandosi quando nelle scene finali dell’ultimo incontro di Meroni, Torino-Sampdoria, vedono Gigi segnare un calcio di rigore mai tirato (Meroni non segnò in quella partita, finita 4-2 per i granata con tripletta di Combin e suggello finale di Moschino).
Anche i critici sono divisi, tra chi lo ha giudicato un prodotto mediocre, come Alessandra Comazzi, famosa critica televisiva che su “La Stampa” scrive: «Mi sento di dire che la fiction è, semplicemente, non riuscita. Alla Rai, su Meroni, avevano molti progetti tra cui scegliere: potevano osare e realizzarne uno che non fosse soltanto una storia d’amore con il calcio in sottofondo». E conclude «Inoltre gli attori erano così così. Infatti quando arriva Pannofino, la fiction decolla» preferendo la storia raccontata da Alex Zanardi su “Sfide”.
E c’è chi invece l’ha amata tantissimo, come Giorgio Merlo, giornalista e politico, che commenta: «Straordinaria la fiction di Rai Uno dedicata a Gigi Meroni. La Rai ha voluto riproporre la storia di un calciatore che ha segnato un’epoca italiana – gli anni sessanta – non  solo per il suo grande talento calcistico ma anche, e soprattutto, per il suo stile di vita e per  l’anticonformismo che l’ha caratterizzato in tutta la sua vita. Un piccolo capolavoro di qualità cha fa del servizio pubblico e della Rai un asset centrale e decisivo nel panorama culturale e informativo del nostro paese. Una fiction, quella di Meroni, premiata anche dagli ascolti».
Insomma, odi et amo, proprio come i sentimenti che il soggetto della fiction riusciva a scatenare. E forse è proprio questa la nota vincente de “La Farfalla Granata”.

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