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martedì, 21 Maggio 2024

Mense scolastiche, ridurre costi e cibo da casa. Ma la Pellerino non ne vuole sentire parlare

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di Bernardo Basilici  Menini

Una mozione presentata in Consiglio comunale, rifiutata da un assessore che non ha intenzione di portarla all’attenzione della Commissione preposta. E’ questa la storia raccontata da Andrea Tronzano, Capogruppo di Forza Italia al Comune di Torino. Tronzano nei giorni scorsi aveva presentato una mozione per gli “indirizzi e linee guida per nuovo bando ristorazione scolastica”, una proposta per rivedere il costo dei servizi mensa, i bandi e sbloccare la possibilità, per i richiedenti, di non usufruire del servizio mensa, portando invece il cibo da casa.

I punti centrali della mozione erano appunto la revisione dei costi di servizio, che graverebbero in maniera eccessiva sugli utenti, a causa di alcune imprecisioni ed errori nella previsione delle spese sostenute per il servizio dal Comune, che si rivolge poi agli utenti che partecipano ai costi del servizio, e la possibilità per i genitori di dare ai propri figli un pasto preparato a casa.

Una mozione, come detto, che non è stata accolta da Mariagrazia Pellerino, Assessora agli Asili nido, scuole materne, servizi e opportunità per l’infanzia e l’adolescenza. La segreteria dell’assessorato, racconta Tronzano, ha risposto che «non è stata inserita all’ordine del giorno la proposta di mozione sulle linee guida ristorazione scolastica in quanto l’Assessora Pellerino non si è resa disponibile a portare l’argomento in Commissione».

Una chiusura totale, malgrado la mozione provenga dal capogruppo del primo partito di opposizione. La proposta, inoltre, non è una di quelle “impresentabili”, che tante volte affollano i dibattimenti nelle aule di Comuni, Regioni e Parlamenti: contiene anzi una lunga analisi delle incongruenze che concorrono a definire prezzi e costi che sarebbero lontani da quelli reali. Oltre a prevedere la possibilità per le famiglie di non accedere al servizio mensa, preparando a casa i pasti per i figli.

«Il nostro obiettivo è togliere i costi non necessari dal bando e poi consentire alle famiglie di portare il pasto da casa – dice Andrea Tronzano– Francamente non riesco a capire perché l’Assessore si rifiuta addirittura di prendere in considerazione la nostra proposta. Gli indirizzi per l’assegnazione delle mense spettano al Consiglio, non voler discutere di questa mozione significa non voler diminuire il costo delle mense».

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