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lunedì, 27 Maggio 2024

MasterChef dolce e salato

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Rimangono in 10 gli aspiranti chef del cooking show di Sky. Due  puntate con alti e bassi che finalmente hanno portato un pò di creatività in più nei piatti e nelle preparazioni dei due episodi.
Mistery box eccellente con materie prime ricercate che riportiamo fedelmente: quaglia siberiana, le ciliegie bianche di Vignola, i pomodori neri di Crimea, una cipolla di Acquaviva, la farina gialla di mais Marano, del latte d’Asina, delle uova di gallina livornese, una forma di formaggio Ficu, delle patate di Rotzo e gli asparagi viola di Albenga.
Spiccano il buon Alberto (fan club a breve) per la combinazione cipolla e ciliegie e Eleonora che tratta egregiamente la quaglia siberiana. Vince Eleonora, tra le più competitive e tecnicamente più preparate e si prende un vantaggio decisivo questa volta: in dispensa trova il maestro dei pasticceri italiani: Iginio Massari.
Tre cloche con i suoi dolci e a colpo d’occhio si capisce da subito che il suo livello è inarrivabile e non replicabile, ma del resto la pasticceria è arte, ed è così. Per fortuna il compito degli aspiranti chef non è quello di riprodurre esattamente le torte proposte, ma di crearne di nuove mantenendo la base scelta da Eleonora, cioè il pan di spagna.
Ai concorrenti Iginio Massari dimostra come fare il pan di spagna ma per chiunque ci abbia mai provato, sa che è difficilissimo ricreare un buon pan di spagna, soffice e gustoso.
Tutti si cimentano, chi più chi meno ma la tragedia è dietro l’angolo: Beatrice va nel pallone, il pan di spagna non monta e il panico la porta a chiedere agli altri concorrenti qualche fetta del loro dolce. I giudici s’indispettiscono e la fine della concorrente è già decisa: lascia la cucina tra le lacrime e un’eccessiva onta di vergogna (alla fine è un gioco bisognerebbe dirlo). Buon risultato di Alberto, must i giudizi del Maestro pasticcere, da vedere alla moviola la palla da baseball che Bastianich crea e lancia con il pan di spagna di Michele G. e vince Federico. I peggiori: Michele G., Michele C. e Ludovica. Nessuno dei tre è salvo né eliminato: non potranno partecipare alla Prova in Esterna e avranno un’ultima possibilità di salvarsi al prossimo Pressure Test.
La prova esterna è uno spot pubblicitario ad Enel, infatti si va in provincia di Treviso, a Vittorio Veneto, nella centrale idroelettrica dell’Enel di Nove, una delle più antiche d’Italia. Qui la prima sorpresa sono tre furgoncini dei panini che fanno subito capire che le squadre saranno tre. Cosa confermata dall’innesto di un nuovo grembiule: giallo. A ogni squadra viene assegnato un furgone (in base al colore e squadra scelti da Federico) del quale si scoprirà il tema: street food Mediterraneo, Asiatico, Tex Mex.
I concorrenti dovranno dar da mangiare ai lavoratori della centrale e alle loro famiglie, giunte per l’anniversario: i clienti potranno scegliere tra le proposte e riavere indietro il gettone utilizzato per il voto se non soddisfatti. La gara parte, molto nervosa e incerta. Vincono i gialli con il tema asiatico e sono diversi i clienti a chiedere indietro il gettone “speso”.
Si passa al pressure e qui il tema è il connubio tra creatività e velocità. Tre sessioni da 15,10 e 5 minuti per i concorrenti con l’ormai mitica, quanto odiata, Rachida che presenta un prosciutto e melone, ricredendosi all’arrivo dei tre chef e riparando bene. Spiccano ancora una volta il gusto e la semplicità di Alberto e si tolgono il grembiule in ordine Michele G e poi Ludovica rimasta al testa a testa con Rachida. Giuste le eliminazioni  e alla prossima vedremo se toccherà all’aspirante chef marocchina, gioia e dolori della rete.

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