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giovedì, 28 Ottobre 2021

Lo Russo e Damilano fanno infuriare M5s. Laura Castelli: “Denigrano lavoro altrui”

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Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

La viceministra dell’Economia Laura Castelli si scaglia contro i due candidati sindaci di centrodestra e centrosinistra per Torino 2021, che questa mattina nel confronto in onda su La7 hanno criticato l’amministrazione Appendino. 

“Non c’è nulla di peggio, in politica, che denigrare il buon lavoro altrui, senza mettere sul piatto nuove idee capaci, davvero, di migliorare il tanto che è stato fatto” afferma Castelli che non nasconde anche il disappunto per il mancato invito della loro candidata Valentina Sganga.

La viceministra in particolare ribatte all’osservazione di Paolo Damilano per cui il Pnrr è l’ultima possibilità per rilanciare Torino: “Forse in questi cinque anni si è distratto rispetto alle tante risorse che Torino ha attratto su tutti i fronti: eventi sportivi, metropolitana, mezzi pubblici innovativi, risorse per gli investimenti delle aree industriali e le periferie. Se facciamo il conto superiamo 1,6 miliardi di euro. Ridicolo che un candidato usi il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per criticare la nostra amministrazione”.

Ancora peggio però per Castelli sono le dichiarazioni di Stefano Lo Russo: “Mentre il suo partito, a livello nazionale, con leale collaborazione costruisce con noi il futuro e sa benissimo che l’amministrazione Appendino ha creato, tra le tante cose, modelli che sono diventati nazionali, riconosciuti e supportati dal Governo (dalla gestione dei campi rom, a quella degli ambulanti, o ancora la restituzione di aree urbane occupate), critica e dice che darà discontinuità all’Amministrazione Appendino”.

“Trovo tutto questo penoso. È anche per questo modo di fare, agire e pensare che siamo davvero alternativi ad entrambi. Mi auguro che Torino abbia ancora il coraggio di andare avanti!“ conclude Castelli. 

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