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venerdì, 27 Gennaio 2023

“L’innovazione non deve essere solo tecnologica, ma anche sociale”. L’esordio dell’assessore Pironti

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Primo giorno a Palazzo Civico per il nuovo assessore all’Innovazione di Torino, Marco Pironti che non nasconde il suo obiettivo:
«È necessario aumentare la capacità di attrazione di questo territorio – spiega Pironti – A Torino l’amministrazione pubblica ti aiuta a superare i classici vincoli burocratici dando spazio all’innovazione, che non deve essere solo tecnologica ma soprattutto sociale».

«Fare innovazione vuol dire farla con coraggio. L’innovazione andrà avanti a prescindere, la vera sfida è capire che ruolo vogliamo assumere. Innovazione non significa solo tecnologia, va al di la della tecnologia – aggiunge – e bisogna pensare che non esiste una tecnologia buona o ideale per definizione ma una tecnologia adeguata a ogni obiettivo”

«Ogni evento – continua Pironti – deve essere motivo per sperimentare una innovazione, che sia tecnologica, sociale o altro, che siano droni o altre nuove tecnologie. Quello che si è voluto fare a San Giovanni non era una questione di scenografia ma un modo per raccontare al mondo una Torino nuova. Una Torino che vuol far capire che qui si possono realizzare idee in altri posti improponibili».

Pironti prende il posto nella giunta Appendino di Paola Pisano, diventata ministro nel nuovo governo Conte. Ed è importante per lui «proseguire il lavoro che è stato fatto con coraggio nei tre anni passati e portarlo a conclusione con il coinvolgimento di tutti per aumentare la capacità attrattiva del territorio».

Sulla tanto dibattuta festa di San Giovanni, patrono del capoluogo piemontese, Pironti aggiunge di non aver ancora aperto quel fascicolo. Ha proposto, piuttosto, una riflessione «Il drone deve essere visto come simbolo, si tratta più che altro di una scusa per rappresentare l’innovazione della nostra città a livello mondiale». 

Sempre per quanto riguarda il tanto discusso spettacolo di droni, che in questi due anni ha fatto storcere il naso a tanti torinesi, c’è da aggiungere che il capogruppo del Partito Democratico, Stefano Lo Russo, ha chiesto, durante il suo intervento in Sala Rossa, il ritorno alla tradizione e quindi ai fuochi pirotecnici.

Marco Pironti, che ricordiamo è professore universitario presso l’Università di Torino ha concluso la sua prima giornata da assessore con la speranza «di riuscire a dare un contributo tecnico e di contribuire allo sviluppo del lento processo di digitalizzazione della città, la tecnologia va adeguata a quelli che sono gli obiettivi».

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