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mercoledì, 22 Maggio 2024

L’emendamento del M5s che mette in pericolo i conti

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La maggioranza consiliare, un monocolore del Movimento 5stelle, ha deciso di presentare alcuni emendamenti per correggere i tagli “monstre” predisposti dalla propria Giunta e dalla sindaca Appendino. L’idea è quella di reperire risorse (3,8 milioni) da un fondo rischi (FCDDE) per finanziare una spesa certa. Se questo emendamento passasse, un bilancio già a rischio, assumerebbe i contorni di un pericoloso gioco d’azzardo. Ecco perchè.

Premessa: tagli e cassa a -405 milioni di euro

L’assessore al Bilancio Rolando, nella relazione di illustrazione del bilancio 2017, ha omesso di parlare dei tagli, ma non ha perso l’occasione per scaricare i suoi guai sulle amministrazioni precedenti: oltre al solito richiamo a “buchi fantasma” ha agitato lo spauracchio del ricorso alla “procedura di riequilibrio finanziario pluriennale” (la procedura di “pre-dissesto”) per coprire la sua quantomeno discutibile gestione dei conti nei primi 10 mesi di governo della Città. Un dato su tutti: il fondo cassa è sceso in un anno dai -120 milioni di Fassino (dicembre 2015), ai -272 di Appendino (dicembre 2016), per poi precipitare addirittura ai -405 del marzo 2017.

 

Cos’è l’FCDE è perchè è tremendamente rischioso impoverirlo

La riforma della contabilità pubblica ha introdotto un “antidoto” al rischio che le entrate dei comuni non vengano del tutto versate in cassa. Si chiama FCDDE o Fondo Crediti Dubbia e Difficile Esigibilità. E’ una delle novità di maggior rilievo introdotte dal nuovo sistema contabile armonizzato, un fondo obbligatorio che ha l’obiettivo  di evitare che le entrate di dubbia esigibilità, previste e accertate nel corso dell’esercizio, possano finanziare le spese esigibili nel corso del medesimo esercizio, senza essere supportate da veri flussi di cassa.

Un fondo che, in altre parole, evita che la spesa venga finanziata con risorse che esistono solo in teoria, ma che potrebbero non essere incassate mai. Non è detto, infatti, che tutte le sanzioni del codice della strada, che tutti gli oneri di urbanizzazione, che tutti i tributi e i canoni vari si incassino nell’anno finanziario. Non tutti gli automobilisti pagano le multe, non tutte le operazioni di trasformazione urbanistica si avviano, non tutti i cittadini riescono a pagare nei tempi prestabiliti i vari tributi comunali.

Questo fondo è importante a maggior ragione nel 2017 perchè nel bilancio di previsione di Rolando le entrate straordinarie raggiungono livelli record: 113 milioni di euro di multe, 42 milioni di oneri di urbanizzazione, che si sommano ai cronici problemi di riscossione già da tempo denunciati dalla stessa giunta Appendino.

Cosa c’è scritto nei documenti di bilancio

Nella nota integrativa al bilancio a firma del Direttore Finanziario si legge: “Nell’esercizio 2017, in base al comma 509, art. 1 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015), l’Ente, in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione, avrebbe dovuto accantonare il 70% a titolo di F.C.D.E. per un importo pari ad euro 67.360.004,77, ma, in un’ottica di maggiore salvaguardia degli equilibri di bilancio, ha ritenuto congruo effettuare un accantonamento superiore pari ad euro 71.000.000,00″

Le legge di stabilità impone, dunque, di accantonare una cifra pari a 67 milioni di euro, ma a causa dell’incertezza di incasso di molte delle cifre iscritte a bilancio (certificata dai revisori), la scelta iniziale è quella di aumentare la dotazione dell’FCDE.

L’emendamento di Mensio e Unia per impoverire del 5% l’FCDE

Accortisi di questo “eccesso di prudenza” i consiglieri 5stelle propongono un emendamento per impoverire di 3,8 milioni fondo, così da diminuire la portata dei tagli alla cultura e al welfare. In sostanza Mensio e Unia vogliono “spendere” un pezzo del fondo rischi, ma forse non sanno che questo costerà alla tesoreria del comune 7,4 milioni di uscite in più: la metà per il mancato accantonamento di 3,7 milioni (cassa risparmiata) e l’altra metà per la maggiore spesa di 3,7 milioni (ovvero maggiori pagamenti certi). Insomma, una vera e propria follia con la cassa che ha già sfondato quota -405.

Cosa si fece in passato, remoto e recente

Già negli anni scorsi ci sono state manovre che hanno coinvolto l’FCDE. E sono state di segno opposto.

Quando nel 2015  furono accertate maggiori entrate l’amministrazione Fassino non collocò equivalente spesa in contropartita, ma aumentò dello stesso importo l’FCDDE.

Quando nel 2016, a novembre, Appendino accertò 8 milioni di maggiori multe, 4 furono accantonati al fondo rischi, mentre la differenza fu utilizzata per la spesa.

C’è già un precedente, dunque, di utilizzo poco saggio di queste risorse. E dire che il principio è chiaro e facilmente intuitivo: ogni volta che si aggiungono soldi all’FCDDE, poichè esso viene conteggiato nel pareggio di bilancio, si contribuisce a migliorare il saldo di cassa e conseguentemente a risanare. Al contrario, se esso diviene spesa, peggiora il saldo di cassa e accelera il degrado dei conti.

A 40 nodi contro l’iceberg

Già il Direttore finanziario aveva messo in guardia nella sua relazione dai rischi di questo bilancio, poi i Revisori dei Conti hanno rincarato la dose esponendo numerosissime riserve.

Abbiamo, dunque, un interrogativo per i consiglieri di maggioranza. In un bilancio retto da entrate non certe che, anche se si conseguissero molto probabilmente non verrebbero incassate in toto, e con l’assessore che nella sua relazione evoca il piano pluriennale di riequilibrio, è possibile, lecito e sensato togliere fondi di garanzia e contestualmente aumentare la spesa?

La domanda è retorica e la risposta è, almeno a nostro avvisto, scontata. Ma pare non lo sia per i consiglieri 5 stelle che rivendicano questa scelta con orgoglio addirittura sulla propria pagina Facebook. Mal consigliati o spericolati? Ce lo dirà il dibattito in aula previsto tra pochi giorni.

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