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domenica, 26 Giugno 2022

Lavori falsi per il permesso di soggiorno. Un arresto

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Procuravano falsi lavori e false dichiarazioni dei redditi a immigrati clandestini per fargli ottenere il permesso di soggiorno. Il tutto ovviamente in cambio di salate parcelle.
Protagonisti della truffa scoperta dalla guardia di finanza, due italiani di Torino, rispettivamente zia e nipote. La donna, avvocato regolarmente iscritta all’ordine, agiva insieme al nipote 25enne, che gestiva uno studio di consulenze fiscali con sede a Roma. Insieme a loro anche un altro parente e a un cittadino nigeriano.
Tra gli impieghi più richiesti quelli di colf e badante così da attestare il possesso di capacità economiche tali da rendere plausibile, secondo le previsioni normative, la regolarizzazione. La truffa avrebbero fruttato alla coppia circa 100mila euro. A portare alla luce il meccanismo le indagini delle fiamme gialle coordinate dal pubblico ministero Francesco Saverio Pelosi.
Il consulente fiscale di 25 anni è finito in manette e questa mattinail gip Massimo Scarabello ha emesso un ordine di custodia cautelare agli arresti domiciliari.

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