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giovedì, 23 Maggio 2024

L’algoritmo taglia le ali ai grilli

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Moreno D’Angelo

Ci mancava solo l’algoritmo come strumento assoluto di verità per decidere sulla purezza dei penta stellati.
Dopo l’imposizione del direttorio e lo scoppiare del caso Pizzarotti, il sindaco di Parma dal 13 maggio sospeso dal partito, continua a non placarsi il clima rovente all’interno del movimento penta stellato.
Il sindaco di Parma non si è lasciato intimorire dai diktat del direttorio e ha risposto colpo su colpo a quello che ha espressamente definito il contesto con sui è stato messo sotto accusa come “tribunali zio”. Pizzarotti ha sollevato anche critiche ai vertici e in particolare contro Luigi Di Maio che non avrebbe mai sentito i sindaci.
Vengono anche mossi rilievi al fatto che in un movimento che, vorrebbe essere l’alfiere della correttezza e della trasparenza nelle pratiche democratiche della rappresentanza, ha visto Davide, figlio del fondatore Casaleggio, assumere un ruolo guida per via ereditaria. Sono molti i parlamentari e gli eletti negli enti locali a storcere il naso e non solo. Dopo diverse espulsioni il caso Pizzarotti, sindaco eletto a furor di popolo, ha reso palese il taglio inquisitorio di un direttorio che continua a parlare non solo di espulsioni per mancata fedeltà assoluta ma ora per bocca di Beppe Grillo si vorrebbe legare il giudizio su “fedeltà e correttezza” ad un magico algoritmo. L’ennesima fiducia nella democrazia via web e nei tecnicismi era cosa ben nota ma ora il riferirsi a un magico algoritmo che valuti correttezza e fedeltà politica delle persone lascia molto perplessi. Qualcuno ipotizzava un “dopoCasaleggio” con un ritorno alla politica più umana e meno “informatica”.
Ma a quanto pare non è così. Un movimento di milioni di persone, con tante anime impegnate quotidianamente in difesa della legalità, dell ambiente dei diritti degli animali.Un fronte portatore di un mare di speranze di tanti italiani delusi (anche a sinistra) meriterebbe un quadro più politico e non un direttorio intransigente che a volte ricorda quello della Rivoluzione francese. Purtroppo gestire migliaia di comuni di realtà locali non può arrestarsi di fronte ad un avviso di garanzia. Tanto più alla vigilia delle elezioni.

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