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martedì, 30 Novembre 2021

La giunta che accontenta gli alleati scontenta il Pd. Malumori interni tra i dem

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Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

La ritrovata unità del centrosinistra è stato il liemotiv che ha accompagnato le ore successive alla vittoria di Stefano Lo Russo. Ma a una settimana da quei festeggiamenti qualcosa sembra essersi già incrinato. Ed è bastato la nomina della nuova giunta ieri perchè se il sindaco ha provato ad accontentare tutti, di sicuro qualcuno è uscito scontento. 

Ci sono i malumori non detti, quelli di chi era in lizza per un posto tra gli undici assessori, ma poi si è visto sorpassare da persone ritenute “meno competenti per quel ruolo”. E poi ci sono i malumori detti ed esplicitati come quelli dei consiglieri Claudio Cerrato e Simone Tosto, legati a Enzo Lavolta, per i quali il Partito Democratico avrebbe avuto troppo poco spazio in giunta, con tre nomine di cui solo due candidate elette. 

«Abbiamo sostenuto la candidatura di Stefano sulla base di un progetto unitario. Un valore che invece non si riesce a scorgere dai suoi primi atti concreti. Vi è la necessità di ricucire con la Città senza mortificare chi ne è interprete come il Pd» affermano i due in una nota diffusa in concomitanza dell’annuncio della nuova giunta.

Insomma, torna prepotentemente il tema delle correnti interne ai Dem dove ognuna rivendica il proprio ruolo contro un sindaco “accentratore” che avrebbe preferito la logica di creare una squadra forte per far ripartire Torino anziché pensare alle esigenze dei singoli. Ma intanto la lista dei delusi si allunga: dall’area cattodem di Lepri e Canalis che restano a bocca asciutta sugli assessorati, allo stesso Lavolta che pur ribadendo oggi che “dobbiamo stare vicino a coloro che il sindaco ha scelto per guidare la nostra città” forse in un posto in giunta ci ha sperato fino all’ultimo. E non meno scontenta è Nadia Conticelli che dalla sua ha non solo i voti, ma anche il curriculum con l’esperienza in Regione e Circoscrizione e che ora potrebbe chiedere la Presidenza del Consiglio, altro incarico per il quale, ci scommettiamo, ci sarà da litigare. 

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