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venerdì, 18 Giugno 2021

Kazakistan, allarme per una misteriosa polmonite che uccide più del Covid

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Redazione
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In Kazakistan l’ambasciata cinese lancia l’allarme di un “significativo aumento” di casi di polmonite sconosciuta definita più letale del Covid-19 in tre città del Paese. Ma Nursultan smentisce e parla di “fake news”.
L’avvertimento e’ comparso nella tarda serata di ieri sul canale WeChat della sede diplomatica cinese, che ha indicato tre focolai diffusisi dalla meta’ di giugno nelle citta’ di Atyrau, Aktobe e Shymkent. “Il tasso di mortalita’” di questa malattia, ha avvertito l’ambasciata cinese, “e’ molto piu’ alto di quello del nuovo coronavirus. I dipartimenti sanitari del Paese stanno conducendo ricerche comparate sul virus della polmonite, ma non lo hanno ancora identificato”.

Secondo quanto riportato dalla sede diplomatica di Pechino, nella prima meta’ del 2020 si sono verificate 1.772 morti per polmonite nel Paese, 628 delle quali il mese scorso, e tra i decessi ci sono anche quelli di cittadini cinesi nel Paese. Il governo kazako, in una nota, ha pero’ smentito come “fake news” l’avvertimento.
“Le informazioni pubblicate da alcuni media cinesi su un nuovo tipo di polmonite in Kazakistan non corrispondono alla realta’”.

Nella nota, il ministero della Sanità di Nursultan afferma di continuare le ricerche sui casi di polmonite recentemente occorsi nel Paese, negando che si tratti di una patologia nuova o sconosciuta. I casi di polmonite “non specificata”, aggiunge, sarebbero in linea con i parametri utilizzati dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’ per definire la malattia nel caso in cui l’infezione da coronavirus sia diagnosticata clinicamente o epidemiologicamente, ma non confermata dai test di laboratorio.

Intanto, i casi di polmonite nella capitale del Paese sono più che raddoppiati a giugno rispetto ai livelli dello stesso mese dello scorso anno, secondo dati ufficiali citati dall’agenzia locale Kazinform, e negli ultimi giorni ci sarebbero stati circa trecento nuovi ricoveri al giorno negli ospedali di Nursultan. Pechino ha, infine, voluto spegnere le polemiche con il Paese confinante. La Cina, ha dichiarato oggi il portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Zhao Lijian, “aspetta di apprendere maggiori informazioni e spera di lavorare assieme al Kazakistan per combattere l’epidemia e salvaguardare la salute pubblica in entrambi i Paesi”.

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