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venerdì, 4 Dicembre 2020

Thyssen, l’ex ad Espenhahn in carcere dal 16 luglio

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

L’ex amministratore delegato tedesco della Thyssen Harald Espenhahn condannato per il rogo nella fabbrica torinese che provocò 7 morti nel 2007, inizierà a scontare la sua pena di 5 anni entro il prossimo 16 luglio: è quanto hanno comunicato al Guardasigilli, Alfonso Bonafede, canali diplomatici.

Anche Espenhahn, come il suo collega Gerald Priegnitz, è stato ammesso al regime della semilibertà. Nella sua missiva, il ministro tedesco del Land Nord Reno-Westfalia ha inoltre fornito tutte le informazioni a proposito dell’esecuzione della pena, inflitta in Italia ma applicata nel Land tedesco.
“Il Ministro Bonafede, come di consueto – si legge in una nota di via Arenula – ha informato i familiari delle vittime, segnalando inoltre che, a breve, avrà luogo un incontro al Ministero con il legale delle famiglie”. Le ultime comunicazioni intercorse fra le autorità dei due Paesi europei fanno seguito all’incontro avvenuto lo scorso primo luglio fra il Guardasigilli e l’Ambasciatore tedesco a Roma, Viktor Elbling. 

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