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lunedì, 21 Settembre 2020

Investimenti della rete: come evitare i rischi di truffa

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Cresce il numero di utenti che si rivolgono alla rete per investire i propri soldi e, di pari passo, aumenta anche il dato riferito ai rischi di truffe. È di poche ore fa la notizia di un pensionato che, ad Ancona, aveva investito 80 mila euro su valute estere tramite un intermediario che in realtà non aveva i titoli per svolgere questo ruolo.
Non è il primo caso di questo genere, ormai in rete se ne segnalano con cadenza quasi quotidiana: la Polizia Postale continua a raccogliere denunce di utenti che cadono nel tranello, fermo restando che si tratta di operazioni che con un minimo di attenzione possono essere evitate.
Quasi sempre si viene contattati via telefono o, ancor peggio, tramite il proprio indirizzo mail da sedicenti intermediari che ci propongono affari d’oro, la possibilità di moltiplicare i propri soldi investiti. Inutile dire che ciò non corrisponde in alcun modo al vero e che quasi sempre si finisce con il perdere quanto investito.
Si tratta di un mal costume che può portare ad una diffidenza piuttosto generalizzata verso tutto ciò che è investimento in rete quando, invece, ci si può approcciare a tale strumento in modo sicuro, fermo restando che i soldi investiti non hanno mai la certezza di crescere. E questo riguarda un po’ tutte le forme di investimento, anche quelle solite in azioni, titoli ecc..
Ben altra cosa è invece trovarsi di fronte a veri e propri truffatori che vivono di questo e che vanno alla ricerca di investitori ingenui che cadano nel tranello. E numeri alla mano, non sono pochi. Il trading online è un qualcosa che può essere condotto in modo sicuro tramite le piattaforme autorizzate dai vari enti, in Italia la Consob. Con queste piattaforme è possibile investire su tanti asset, come le valute estere (Forex), le azioni in Borsa, le materie prime.
Ogni investimento presenta un fattore di rischio, come detto, che può essere più o meno elevato a seconda della conformazione del prodotto e del potenziale guadagno. Ma le truffe che girano in rete con riferimento al trading online sono altra cosa: si parla di utenti che vengono contattati da fantomatici broker i quali, senza avere una reale sede, né essere intermediari autorizzati, propongono un investimenti all’apparenza conveniente. Inutile dire che l’esito è quasi sempre quello registrato dal pensionato di Ancona, che si è visto soffiare 80mila euro in una truffa bella e buona.
Investire online è già di per sé a rischio in quanto non garantisce di aumentare il proprio patrimonio: il consiglio è quantomeno di farlo rivolgendosi ad intermediari autorizzati e di non credere quindi a telefonate o mail di fantomatici broker che propongono affari d’oro.

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