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giovedì, 23 Maggio 2024

Golden Globes, l’Italia vince dopo 25 anni con “La grande bellezza” di Sorrentino

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Paragonato a “La dolce vita” di Federico Fellini come stile della narrazione, accolto più che positivamente dalla critica italiana e straniera, “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino seduce e conquista i giudici hollywoodiani della 71esima edizione dei Golden Globes come «miglior film straniero». Era dal 1989, dallo splendido “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore, che una pellicola italiana non riceveva questo riconoscimento. È stato Ci voleva Jep Gambardella (interpretato da un ottimo Tony Servillo), il giornalista mondano che ci porta per mano a scoprire la grande bellezza, decadente e frivola, di Roma (e dell’Italia), a rompere il tabù e riportare il nostro Paese a sperare, quanto meno nel suo cinema. Il suo regista è estremamente emozionato, oltre che… sorpreso: «Non mi è stato anticipato niente – ha detto il regista – è stata una grande emozione. Agli americani è piaciuta la libertà con cui è stato utilizzato il mezzo cinematografico e questa grande cavalcata dentro Roma, una certa umanità».
Non a caso Sorrentino dice «agli americani»: il critico Lee Marshall, in una sua recensione su Screen Daily, aveva scritto che «paradossalmente, questo è un film che potrebbe piacere di più all’estero che non in Italia. Sul terreno di casa, la visione di Roma di Sorrentino e della sua vita pseudo letteraria potrebbe sembrare un po’ obsoleta». Il critico forse sbagliava, visto che i dati dei botteghini parlano di ottimi incassi anche in Italia, ma forse ha anticipato di mesi quello che poi è avvenuto a Hollywood durante la visione del film. Giudici entusiasti (facevano parte dell’associazione dei critici della stampa straniera accreditati ad Hollywood) e prestigioso premio portato a casa. «Grazie Italia, questo è un Paese davvero strano ma bellissimo» ringrazia ancora incredulo Sorrentino, che adesso si vuole godere il successo: «Ora mi godo il clima di Los Angeles e i fiumi di champagne».
Il Golden Globe apre nuove ambizioni: il riconoscimento infatti è considerato di buon auspicio per un successo anche agli Oscar, di cui saranno annunciate le candidature il prossimo 16 gennaio.
Tantissimi i complimenti e congratulazioni per il regista, tra cui quelli del ministro alla Cultura Massimo Bray, che scrive in una nota: «Il cinema italiano è ancora protagonista. Ho avuto l’onore di vedere e apprezzare questo bellissimo film alla sua presentazione a Cannes, insieme al regista e a tutto il cast. Sono convinto che sia necessario scommettere sulla nostra industria culturale, sulla qualità e sulle professionalità che ci contraddistinguono da sempre in questo settore, per raccontare l’Italia e le sue grandi bellezze a tutto il mondo».
Nelle altre categorie è American Hustle a ricevere più globi, tra cui premiata Amy Adams come miglio attrice brillante, mentre a Cate Blanchett è andato il riconoscimento come miglior attrice drammatica per “Blue Jasmine” di Woody Allen, a cui è andato il premio alla carriera Cecile B. DeMille. Nella categoria maschile invece Matthew McConaughey, che ha vinto il premio al migliore attore drammatico per “Dallas Buyers Club”, e Leonardo Di Caprio, vincitore dell’analogo premio nella categoria migliore attore brillante per la sua interpretazione nel film di Martin Scorsese “The Wolf of Wall Street”: «Non avrei mai pensato di essere definito un commediante», ha ironizzato Di Caprio nel ricevere il premio. Miglior regista è Alfonso Cuaron che ha diretto “Gravity” con Sandra Bullock e George Clooney. I giornalisti della Hollywood Foreign Press Association (Hfpa) hanno premiato anche la televisione e a vincere sono stati “Breaking Bad”, miglior serie drammatica, e “Brooklyn Nine-Nine”, miglior serie brillante insieme a “Behind the Candelabra”.

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Il trailer di “La grande bellezza”

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