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martedì, 21 Maggio 2024

Giulia Guazzora: “Un successo che parte dalle primarie. Ora serve concretezza e collaborazione

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Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

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“E’ una grande emozione, una grande responsabilità con una grande riconoscenza verso chi mi ha dato fiducia. Ora abbiamo davanti un bellissimo percorso da fare insieme”.  E’ soddisfatta, ottimista e sorridente Giulia Guazzora, nuova sindaca di San Mauro. 41 anni insegnante, due bimbi e già una significativa esperienza politica alle spalle come assessore alla cultura con diverse deleghe che le hanno consentito di organizzare eventi e conoscere la complessa macchina amministrativa.

La sua affermazione è un po’ la cartina di tornasole dei successi del centrosinistra in queste amministrative.  Una sfida che si può definire “oltre ma non contro i partiti”, con uno stretto e continuo dialogo con i cittadini a cui non si sottrae con grande verve comunicativa ma anche con gli altri esponenti politici. 

Punti chiave del suo programma: scuola, sanità, riordino urbano, rivalutazione del verde.   

“Un anno fa – ricorda Giulia Guazzora – mi dimettevo dall’incarico di assessore dalla giunta pentastellata per avviare un percorso di riunificazione del centrosinistra in cui ho subito creduto. Un passo fondamentale, che non rinnego, per superare un quadro politico sempre diviso e litigioso specie a sinistra anche a livello locale. 

E’ partito così un processo che, in particolare dopo le primarie di giugno, ha consentito di ricucire con diverse realtà. Un confronto che ha portato al riavvicinamento di molte persone spesso lontane e disilluse dalla politica. “Si è dato corso a una sorta di doppio coinvolgimento: da una parte sui partiti tradizionali e dall’altro su un pezzo di società civile che si è ritrovato riunito nelle due liste civiche che mi hanno sostenuto. Un percorso nel quale ribadisco è risultata fondamentale la scommessa vinta delle primarie”. 

La neo sindaca sottolinea l’importanza di una campagna elettorale impegnativa che definisce “molto bella” grazie a tante persone e tanti giovani che l’hanno supportata con entusiasmo. 

Una campagna che ha visto arrivare al suo fianco a San Mauro personaggi autorevoli come Susanna Camusso, Enrico Letta ,  Elly Schlein (Vicepresidente e Assessore al contrasto alle diseguaglianze e transizione ecologica dell Emilia Romagna) e molti altri volti noti della politica e della cultura.

“Le persone oggi si riconoscono meno nei partiti e, specie nell’ambito locale, conta molto la persona, la conoscenza diretta. Un discorso che implica ascolto e attenzione verso opinioni, richieste, proposte che si ricevono anche girando in un mercato o prendendo un caffè”. Per Guazzora empatia e comunicazione diretta con i concittadini non rappresentano certo un problema ma è ben cosciente che simpatia, sorrisi e battute dovranno al più presto corrispondere con la concretezza di adeguate risposte.

In ogni caso il dialogo tra istituzioni e cittadinanza va stimolato e non può certo ridursi a talk show televisivi sempre meno coinvolgenti, anche alla luce del crescente astensionismo che, anche a San Mauro, ha riprodotto la tendenza generale.  A tal proposito la sindaca riprende l’idea di non interrompere i canali di dialogo fin qui sviluppati con la cittadinanza (tavoli di lavoro anche on line), promuovendo incontri periodici (anche su base tematica) sul modello degli americani town meeting, particolarmente a cuore dell’ex sindaco di Torino Valentino Castellani

Entrando nel merito degli obiettivi della nuova amministrazione sanmaurese viene  evidenziata l’importanza della realizzazione della Casa della Comunità per la sanità. Un’iniziativa che rientra nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), approvato nell’aprile 2021, che prevede la realizzazione di 1288 di queste strutture sanitarie e socio assistenziali entro il 2026. Ovvero di realtà in cui si potranno trovare in un’unica struttura dai medici di famiglia agli specialisti, medicina preventiva e servizi socio sanitari, con tutta la diagnostica annessa (rx, tac ecc..). “Il tutto si spera supportato da un punto prelievi e un punto tamponiche ancora non è presente sul nostro territorio”, precisa la sindaca che aggiunge – “Si tratta di un progetto ambizioso di lungo periodo, e contiamo molto di essere una delle 17 realtà previste dal piano nazionale per la realtà torinese. Per questo ho avviato contatti con gli altri sindaci del territorio coinvolti dal progetto con i quali ho ottimi rapporti”.  (Il piano prevede in Piemonte l’attivazione di circa 100 Case della Comunità).

L’attenzione alla sanità, verso nuove strutture di servizio efficienti più vicine alle persone, risulta importante anche a fronte del generale avanzamento dell’età media della popolazione e come risposta alle  conseguenze del Covid:  “Abbiamo riscontrato un notevole aumento  della popolazione che, in questi ultimi tempi, si è rivolta al C.I.S.A. (Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale), con un balzo di richieste da questa zona  di circa 400 unità” precisa Guazzora, ribadendo quanto sia importante ed efficiente l’orientarsi verso una sanità territoriale  (specie per i tanti anziani) attraverso un unico centro socio sanitario in cui tutti i servizi possono essere erogati.

Tra gli altri punti in programma si segnala la pronta riapertura della piscina Gramsci (rimasta chiusa da più di un anno e mezzo), la manutenzione ordinarie di strade, marciapiedi, oltre a specifici   interventi sulle attrezzature sportive pubbliche troppo vetuste o danneggiate.  

Per il ricco patrimonio verde si punta alla rivalutazione della rete di sentieri della splendida zona collinare, agevoli per tutti, non solo per gli appassionati di trekking, in una zona attraversata dalla vecchia via francigena.  

Per dar forza a questi progetti, rivalutando un patrimonio naturale a due passi da Torino dominato dalla Basilica di Superga, la sindaca afferma: “Cercheremo di creare un’azienda turistica locale con i comuni limitrofi”.

Una nota dolente riguarda l’autoporto Pescarito. Un’area, collocata in un luogo ideale, tra tangenziale, autostrade e un agevole percorso che porta al cuore della città, (dove dovrebbe arrivare anche la sospirata linea 2 della metropolitana). L’autoporto ha particolarmente patito le chiusure legate alla pandemia. Infatti  delle  150 aziende presenti sono molte quelle costrette ad abbandonare. Un’area che secondo la sindaca andrà rilanciata e ripensata aprendo alla nuova mobilità. Insomma legata ai trasporti, al commercio ma non solo. Un discorso che prevede un forte interlocuzione con i Comuni di Torino e di Settimo. 

Segnaliamo infine un ulteriore proposito-obiettivo della sindaca insegnante ed ex pallavolista: “Vorrei finalmente a San Mauro la presenza di un istituto di scuola superiore, magari legato all’ambiente. Non dipende però da noi”. E conclude con un pensiero verso gli studenti. “il loro coinvolgimento è un fattore fondamentale. Per questo ritengo importanti quei patti educativi che rendono possibili nuove aperture della scuola verso associazioni, istituzioni pubbliche e realtà culturali presenti sul territorio.  Un coinvolgimento che potrà fornire nuove armi per fronteggiare bullismo e abbandono scolastico”.

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