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lunedì, 27 Maggio 2024

Giovedì 6 luglio sciopero in Gtt: niente bus e metro dalle 18 alle 22

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Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

di Moreno D’Angelo

I bus che prendono fuoco, le denunce di scarsa manutenzione,i disagi organizzativi, la tutela della salute dei lavoratori, gestione di turni, part time, trasferte. Sono tanti i punti che caratterizzano le perduranti tensioni in Gtt che hanno portato la Filt Cgil Piemonte a indire per giovedì 6 luglio uno sciopero di 4 ore dalle ore 18 alle 22.

L’agitazione interesserà tutto il personale viaggiante di tram, metropolitane , autobus urbani e extraurbani ferrovie Torino-Ceres e Canavesana e Area Park. Filt ed Rsu denunciano da tempo l’inadempienza e l’incapacità gestionale dell’attuale dirigenza a risolvere le problematiche di questo settore: tutela della salute e della sicurezza (autisti che lavorano su mezzi privi di aria condizionata e con sospensione logorate), umanizzazione dei turni di lavoro e delle percorrenze, rispetto degli accordi su part-time, straordinario e trasferte.

Dietro le questioni organizzative e le problematiche legate alle condizioni di lavoro pesano e non poco le preoccupazioni per quelle che il sindacato definisce «un contesto di “avventurose” alleanze con il gruppo Arriva, che hanno come sfondo una privatizzazione selvaggia».

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