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martedì, 28 Maggio 2024

Furia e Ravetti rispondono a Cirio: “Prima dei pieni poteri utilizzi quelli che ha già”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Niente pieni poteri al Presidente della Regione, ma piuttosto un dialogo tra le forze politiche per individuare le strategia per garantire la ripresa del Piemonte. È questa la contro-proposta del Partito Democratico Piemontese, attraverso il suo segretario Paolo Furia e il capogruppo in consiglio Regionale Domenico Ravetti ad Alberto Cirio che in aula ha chiesto “pieni poteri” per gestire l’emergenza.

Gli esponenti Dem riconoscono che “ non c’è tempo per intoppi burocratici e procedure arzigogolate per l’erogazione delle risorse già stanziate, e di quelle previste per aprile, dal Governo”. E tutto ciò nonostante la “ frammentazione e sovrapposizione di poteri ed iniziative tra Stato e Regioni. La continua dialettica tra Governo e questa e quella Regione non ha certo aiutato a essere rapidi nel pieno dell’emergenza”.

“E’ nostra opinione – proseguono Furia e Ravetti – che al Governo e al Parlamento spetti di individuare, con azioni ad hoc, ma anche per via normativa, le semplificazioni necessarie ad intervenire immediatamente. Attenzione a fare le cose per bene. Occorre prevedere modalità semplificate per presentare le domande all’INPS, accelerare sull’erogazione della cassa integrazione. Occorre un grande patto con le forze sociali ed economiche, che preveda il contingentamento (ma non la cancellazione) delle concertazioni. Il Partito Democratico è comunque disponibile a supportare con proposte concrete la velocizzazione dei processi decisionali, consapevoli che tutta la catena di comando, Regioni comprese, deve cambiare passo”.

“A proposito di proposte concrete, – concludono – chiediamo che il Presidente Cirio ci dica, nel giro di una settimana, quanta parte delle risorse indicate nel “piano competitività” sono immediatamente spendibili. Su questa somma, il Partito Democratico darà immediata disponibilità a procedere con una variazione al bilancio, senza aspettare l’assestamento che andrà in discussione in autunno. E’ una proposta per dare ai Piemontesi liquidità subito, e che può essere realizzata senza i “pieni poteri”. Prima di chiedere pieni poteri, bisogna dimostrare di saper usare, fino in fondo, quelli che si hanno”.

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