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martedì, 2 Marzo 2021

“Fuoriposto” nelle chiese: la musica si fa sentire dove esibirsi è concesso

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Susanna De Palma
Susanna De Palma
Laureata in Scienze Politiche. Giornalista professionista dal 2009. Fin dagli anni del liceo collabora con alcuni giornali locali torinesi, come la Voce del Popolo e Il Nostro Tempo. Dal 2005, pur mantenendo alcune collaborazioni, passa agli Uffici Stampa:Olimpiadi 2006, Giunta regionale, Ostensione della Sindone. Attualmente giornalista presso l'ufficio stampa del Consiglio regionale Piemonte.

Tornano a far sentire la loro voce le cantautrici di Torino che nei mesi scorsi si erano fatte notare per la protesta pacifica sui mezzi pubblici, usati come palcoscenico per lanciare l’iniziativa provocatoria #fuoriposto. Un’idea nata dall’assunto che se i mezzi pubblici sono più sicuri dei teatri e delle sale concerto o dei club allora è lecito usarli per dar voce al silenzio imposto a tutto il comparto dello spettacolo, costretto ad un lockdown senza spiragli.   

Francesca Siano, Anna Castiglia,  Rossana De Pace e Valeria Rossi, le giovani cantautrici con provenienze diverse ritrovatesi a Torino nei contesti di Off Topic e Resetfestival, hanno deciso di dare seguito al progetto “Fuoriposto” ancora una volta con una modalità insolita, partecipando ad una veglia in programma domenica 24 gennaio alle 20, nella chiesa di San Grato a Mongreno (To), organizzata con la collaborazione della Fraternità omonima.  Un incontro  tra arte e spiritualità su un terreno rimasto sempre aperto, quello sacro.  

“La navata di una chiesa – raccontano le musiciste –  diventa oggi il luogo ideale per  voci e idee, uno spazio che non è un palco, ma dove esibirsi è concesso”. 

Non ci sono aspettative o certezze riguardo al riverbero di questa nuova azione di #fuoriposto – ribadisce Anna CastigliaLa situazione di emergenza e la risposta dell’Italia sono abbastanza chiare e augurarsi che il settore dello spettacolo riapra a breve è utopico. Tuttavia, un augurio spontaneo ed esaudibile è che la testimonianza giunga a più persone possibili così che possa piantare le radici di una solida campagna di sensibilizzazione alla sensibilità, che poi è la base del nostro lavoro.

Il fatto che non ci siano date ufficiali di riapertura dei cinema, dei teatri o delle sale concerto, mentre i Musei ricominceranno il 18 Maggio, spaventa un po’. Certo non si può pretendere una rientrata in scena immediata e non è nemmeno quello che si vuole, l’emergenza esiste. L’unica cosa che chiediamo – conclude –  è la democratica distribuzione di regole: noi vogliamo delle norme, delle restrizioni, dei limiti che ci permettano di esistere, come tutti gli altri settori, quindi una consider-Azione che superi l’astratta contemplazione dell’arte”.

Al’iniziativa, che sarà possibile seguire in streaming sulla pagina dell’evento https://www.facebook.com/events/1331535820514669 parteciperanno, oltre ad un pubblico di massimo 30 persone, anche altri artisti  del panorama musicale torinese. 

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