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domenica, 23 Giugno 2024

Fonsai, oltre mille azionisti chiedono di essere risarciti

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Domani si apre il processo Fonsai con giudizio immediato per l’ingegnere di Paternò Salvatore Ligresti e gli ex top manager della finanziaria Fausto Marchionni, Emanuele Erbetta e Antonio Talarico. Tutti si trovano agli arresti dal 17 luglio scorso quando nell’ambito dell’inchiesta coordinata dai pubblici ministeri Vittorio Nessi e Marco Gianoglio scattarono le manette ai polsi per i reati di falso in bilancio e aggiotaggio anche delle due rampolle di casa Ligresti Giulia e Jonella entrambe ai domiciliari.
Dunque in quattro siederanno al banco degli imputati. Ma i veri protagonisti sono gli azionisti, comuni cittadini, “vittime”, che chiederanno di costituirsi parte civile.
Tenteranno di essere risarciti per i danni subiti in seguito alle azioni truffaldine, come sotiene l’accusa, di falsificazione del bilancio. Questi azionisti sono rappresentati tra gli altri dagli avvocati del Movimento consumatori.
«Le iniziative che abbiamo messo in campo – spiega Alessandro Mostaccio, segretario generale di Movimento Consumatori – sono per il nostro movimento un dovere nei confronti dei piccoli azionisti, ma nascono anche dall’esigenza di stigmatizzare gli illeciti commessi da una delle famiglie storiche del capitalismo italiano».
«Gli azionisti danneggiati si possono rivolgere alla nostra associazione – continua Mostaccio – per partecipare all’azione penale per falso in bilancio aggravato, aggiotaggio e manipolazione dei mercati, e chiedere il risarcimento dei danni ai componenti della famiglia Ligresti che non hanno ancora patteggiato, agli ex amministratori e responsabili civili».
Domani, quindi, gli azionisti saranno in aula per chiedere giustizia, per riavere indietro i soldi che hanno perso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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