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lunedì, 15 Luglio 2024

Quel maledetto Tav che nessuno vuole benedire

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Ci si avvicina a Santa Barbara, la festa del 4 dicembre per operai e minatori. Puntuale come un orologio arriva la richiesta da parte di Ltf alla diocesi per la celebrazione della messa nel pertugione nel cantiere Tav di Chiomonte. E la risposta non tarda ad arrivare: nessun prete valsusino officerà la celebrazione.
Già l’anno scorso la vexata quaestio aveva sollevato polemiche. Il vescovo Alfonso Badini Confalonieri disse che «la messa si celebra in chiesa, la questione della Tav è delicata, facilmente strumentalizzabile» e dunque nessun prelato varcò le recinzioni del cantiere.
Una risposta non di certo aspettata viste le uscite del vescovo che sul settimanale diocesano “La Valsusa” aveva elogiato l’operato delle forze dell’ordine e ne aveva preso le parti, in risposta alla richiesta pubblicata in una pagina a pagamento del settimanale e sottoscritta da ben 2.347 cittadini di allontanare le forze dell’ordine speciali dal cantiere di Chiomonte: «Come dice il nome stesso ‘Forze dell’ordine’ queste persone, al servizio dello Stato, sono preposte a tenere l’ordine nella comunità vigilando che nessuna persona agisca contro la libertà e la democrazia in cui tutti gli Italiani hanno diritto di vivere. Se qualcuno non ha in mente di agire violentemente o prepotentemente contro altre persone, non dovrebbe aver timore della presenza in valle delle forze dell’ordine», aveva scritto Confalonieri. Secondo il vescovo, «è evidente che in questo momento in cui si sono verificati atti di intimidazione, e incendi di cose di privati cittadini, è importante che chi è preposto all’ordine pubblico sia particolarmente vigilante e garantisca i diritti democratici, impedendo o contrastando qualsiasi atto criminale». Infine Badini Confalonieri aveva chiarito che «se vogliamo la pace nel nostro territorio tutti devono collaborare a sanare le divisioni e comprendere le posizioni altrui, ascoltando gli altri e rispettando chi la pensa diversamente».
Ora invece il vescovo, alla richiesta di Ltf, si è limitato a dire: «Non abbiamo abbastanza officianti. Credo che il sacerdote arriverà da fuori, ma non c’è nessuna polemica». Ad oggi nessuno vuole bendire quel «maledetto Tav».

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