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giovedì, 23 Maggio 2024

Fiamme gialle in Comune per progetto “biblioteca Bellini”

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di Moreno D’Angelo
Questa mattina gli uffici dell’assessorato all’Urbanistica in via Meucci, sono stati oggetto della visita degli uomini della Guardia di Finanza intervenuti su delega della Procura della Corte dei Conti. E’ stata acquisita documentazione relativa al caso “biblioteca civica Bellini”. Da tempo il grande progetto culturale, avviato e mai realizzato per mancanza di fondi risalente all’amministrazione Chiamparino, è nel mirino degli inquirenti che indagano su possibili danni erariali per milioni di euro buttati al vento dal Comune per realizzare il progetto di una biblioteca civica che non si costruirà mai.
C’è qualche cosa che sembra non torni nell’analisi delle carte che hanno interessato la zona. Nel 2001 venne annunciato in pompa magna il progetto di costruzione di una Biblioteca centrale a Torino. Il bando lo vinse l’architetto Mario Bellini, che sembra incassò, solamente con la presentazione del progetto 16,4 milioni di euro. La promozione della Biblioteca nazionale firmata Bellini fece il giro del mondo, ma tutto andò pian piano ad arenarsi a causa della mancanza di soldi con la quale dovette fare i conti il Comune.
Nel 2011 i piani quindi cambiarono: nonostante fossero già stati spesi quasi 20 milioni di euro, il progetto venne accantonato.
L’amministrazione comunale, sempre in quell’anno, fece una delibera per destinare diversamente l’ex area Westinghouse. Niente biblioteca, avanti tutta con un nuovo centro congressi. Anche questa strada non imboccò la via corretta, fermandosi.
Nel 2013 il Comune di Torino, per fare cassa e fronteggiare la crisi, vendette l’area per un valore di 19,7 milioni di euro alla Ream, società controllata di Crt, che vinse il bando di interesse con la sua proposta, che prevedeva non solamente un centro congressi, ma anche un albergo e un centro commerciale (Esselunga battè via bando Nuova Coop).

La fotografia del progetto Bellini
progettobellini

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