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martedì, 22 Settembre 2020

Fase 2, Martinetti (M5S): “Riparti Piemonte è una colata di cemento”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte e Vicepresidente Commissione Regionale Urbanistica interviene sul “Riparti Piemonte” targato giunta Alberto Cirio:

“Il “Riparti Piemonte” è una colata di cemento sulla nostra regione. Cirio e la Lega sfruttano l’emergenza Covid per favorire le speculazioni immobiliari, intanto molte aziende e troppi lavoratori vengono dimenticati dal sistema dei bonus regionali. 

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“Il Riparti Piemonte è un’occasione mancata. Pensiamo sia necessario puntare sulle ristrutturazioni, sulle riqualificazioni energetiche, sul riutilizzo delle aree già compromesse. Più cemento, come vogliono Cirio e Lega, significa invece maggiore rischio idrogeologico, meno sicurezza per i cittadini ed il rischio concreto di deturpare le bellezze della nostra Regione”, continua Martinetti.

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Aggiunge: “I nostri paesi e le nostre città sono piene di capannoni vuoti o sottoutilizzati e di aree industriali ormai dismesse da anni. Sarebbe logico indirizzare gli incentivi per il settore edile alla loro riconversione, come da sempre chiediamo. Il recupero dell’esistente, la riqualificazione sfruttando anche quella grande opportunità che ci offre il Governo con il bonus del 110%. Queste nostre proposte sono cadute nel vuoto in nome di un’idea di sviluppo, del centrodestra regionale, che risale al secondo dopoguerra”. 

“Quanto avvenuto nella nostra Regione nell’autunno scorso è già finito nel dimenticatoio: strade distrutte, case allagate, paesi e frazioni isolati, imprese in ginocchio. Non abbiamo fatto in tempo a ricordare l’alluvione del ’94 che già era il momento di fronteggiarne una nuova. Con le norme contenute nel Riparti Piemonte non bisogna essere dei profeti per prevedere nuove sciagure del genere”, conclude Ivano Martinetti. 

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