17.3 C
Torino
domenica, 19 Maggio 2024

Ex Moi: notte di tensione tra residenti e occupanti

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Andrea Doi

È scesa la tensione alle palazzine dell’ex Moi. Dopo la lunga notte sembra tornato tutto alla normalità, ma quanto accaduto è più che un campanello di allarme: era prevedibile, visto come la situazione si era in pochi giorni inclinata ulteriormente tra residenti e occupanti delle palazzine che ospitavano il villaggio olimpico del 2006.
Mentre il Comune è in difficoltà e parla di censimenti e poi di svuotare le strutture una alla volta e la questura è preoccupata di quello che sta accadendo, la convivenza tra gli abitanti del Lingotto e i migranti è ancora più tesa. Gli inquirenti intanto stanno indagando su quanto avvenuto. Pare che due bombe carta siano state lanciate contro gli stranieri i quali avrebbero risposto scendendo per strada al grido di “italiani bastardi razzisti”, dopo aver divelto i segnali stradali e costruito barricate con i cassonetti dell’immondizia.
Quei petardoni, secondo la polizia, sarebbero collegati a uno sgarro fatto a un bar degli ultras del Toro, lo Sweet di via Filadelfia, da uno degli occupanti. Alcuni giorni fa infatti uno delle palazzine ex Moi avrebbe sottratto una sedia del locale per poi mandare in frantumi la vetrata. Uno dei tanti episodi, dicono in quartiere, che hanno denunciato più volte anche durante dirette televisive lo spaccio e la mancanza di sicurezza che vivono ormai da anni, da quando l’ex Moi è stato occupato. Ultima, la tentata aggressione a dei consiglieri di circoscrizione “colpevoli” di essere arrivati con trouppe televisive davanti al luogo.
Torniamo a ieri. Dopo il lancio delle bombe carta e dopo che i profughi sono rientrati in casa sono intervenuti i reparti mobili della polizia, anche perchè oltre ai residenti sul luogo sarebbero arrivati alcuni militanti di Casa Pound, a cui le forze dell’ordine hanno impedito di avvicinarsi.
Quanto accaduto potrebbe ora accelerare quanto promesso dalla sindaca Chiara Appendino, anche perchè il rischio di nuove tensioni c’è come quello che qualcuno cavalchi la situazione per propri fini esasperando ulteriormente gli animi di una o l’altra delle fazioni, perché è innegabile che tra gli abitanti del Lingotto e gli occupanti del villaggio ex Moi la frattura sia insanabile.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano